giovedì 20 gennaio 2022

Burro e Miele, di nuovo.


 

Le rose per chiudere, piatti vuoti per cambiare casa, peperoncini per ritornare. 

Avevo cominciato un nuovo blog. Altro nome, dominio, indirizzo. È durato due anni, e alla fine del 2021 l'ho lasciato scadere, morire, perdendone tutto il poco contenuto che tra l'altro non aggiornavo più. 

Non che io abbia smesso di cucinare, di sperimentare, di imparare cose nuove o di comprare libri di cucina. Anzi. Neanche la voglia di condividere è mai sparita. Chi mi è vicino sa che fuori dallo schermo pubblico ho continuato a condividere, a parlare di ricette, ingredienti, spezie e a elargire consigli a chi me lo chiedesse, sulle poche cose che so di questo vasto mondo che chiamiamo cucina. Mondo che ho sempre continuato ad amare visceralmente.

Ciò che è realmente successo è che mi sono stancata. O forse sarebbe più corretto dire che ho perso interesse all'assidua pubblicazione di piatti. Perché in rete ormai c'è tutto (e anche il contrario di tutto). Per la corsa al like e al follower che ho scoperto non fare per me. Perché non ho più voglia della ricerca della foto perfetta, delle ore di allestimento di un set, scaricare foto, post produzione e bla bla bla. 

Non è una critica. Adoro guardare le foto meravigliose su Instagram che molti blogger fanno, alcune sono davvero poetiche, altre originalissime, molti hanno costruito uno stile proprio e distintivo che basta guardare la foto e non hai bisogno di leggere il nome dell'autore, lo conosci già. Infine, non è una critica, è solo che non fa più per me. 

Dal 2017 al 2020, o forse anche da prima, sono stata così lontana dalle cose importanti e dagli affetti che contano, che oggi ho voglia di cose più immediate per poter dedicare il mio tempo ad altro. E ad altri. Adoro passare ore in cucina, magari con un bicchiere di vino o un caffè -dipende dall'ora- e avere allo stesso tempo una o varie conversazioni con i ragazzi, con Frédéric, o con un ospite atteso o no. Mi piace ancora curare la presentazione dei piatti e prendere tempo nella scelta degli ingredienti e abbinamenti, ma tutto il resto che ruota intorno al foodblogging è diventato, per me, una perdita di tempo. Le ricette, ultimamente, preferisco disegnarle, accanto a Sébastien che fa i compiti o mentre lui dipinge tele in acrilico o fa ritratti con l'inchiostro.

Tuttavia, ho voglia di tornare a scrivere di cibo, di ingredienti, di spezie, abbinamenti, di tutte le cose che mi appassionano da sempre. E della Romania, la cui cucina rappresenta il punto esatto dove l'occidente abbraccia l'oriente, dove la cucina dell'Est Europeo incontra le vicine Grecia e Turchia. Dove non si trovano le rape neanche per sbaglio, ma peperoncini, peperoni e melanzane sono al mercato tutto l'anno.

La cucina della casa che abbiamo scelto qui a Bucarest, è relativamente piccola, ma è una cucina aperta sul salone e sul giardino, luminosa di giorno, non ben illuminata di sera contenente tutti gli ingredienti che mi hanno ispirata in una ripartenza da qui. Da Burro e miele e dalla calma che ispirano queste due parole che ho messo insieme una sera del 2010, in onore a un ricordo d'infanzia.

Oggi ho una cucina aperta sul giardino e sul mondo, un armadio blu pieno di spezie e un'isola nel mezzo, dove posso preparare delle fette biscottate con un velo di burro uniformemente spalmato e uno di miele, disordinato e lasciato al caso. Come quelle che hanno ispirato il nome del blog.

È come un ritorno a casa. È qui che ho lasciato ricordi, emozioni. È qui che sono custoditi racconti, memorie, ricette mie e di persone che sono importanti. È qui che vive il ricordo di chi non c'è più ma che fa sempre parte di me, quelle tre stelle, una a sinistra, una a destra e l'altra al centro, più verso destra.

Quelle stelle brillano anche nel cielo di Bucarest e dovunque il destino ci mandi. 

Bucarest, Bucuresti, vuol dire letteralmente la città della gioia, dell'allegria. Sebbene questi primi mesi qui non siano stati molto facili, la città e il suo nome ispirano a nuova partenza che sa di bignè di formaggio fritti, foglie di cavolo ripiene e peperoncini verdi interi serviti insieme a ricche e fumanti zuppe che piano piano vi racconterò. 

Come un diario non solo di ricette, come una finestra a cui affacciarsi, come un libro da spolverare e rileggere. Burro e Miele, di nuovo. 


3 commenti:

  1. Bentornata! Leggerti è sempre un piacere

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  2. mi fa piacere che tu sia tornata, sono pronta a leggere ogni tuo scritto o visionare ogni tuo disegno, un abbraccio Elena

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