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mercoledì 15 febbraio 2012

Finte quaglie con salsa di petali di rosa e anice...una pozione d'amore



L'amore non è un mazzo di rose rosse, ragalate a comando, che marcitano in un giorno, diventando tristi, ma una pianta da annaffiare, potare e concimare per farla crescere forte. L'amore è tutti i giorni, nelle parole dette, nei gesti, nei piccoli problemi da soluzionare, nei figli, i tuoi, i miei e il nostro.
L'amore è un corpo da alimentare tutti i giorni, da accarezzare come un bambino al seno; è una poesia, scritta in macchina e donata un giorno qualsiasi o una storia da raccontare per farti sentire meglio.
Amarsi è tenersi stretti in quel ballo lento della vita, invecchiare insieme e vivere di ricordi, di presente e di illusioni, mano nella mano a dita incrociate.
L'amore non sono mille cuori il giorno di San Valentino, ma quel cuore che disegno con il dito sul tuo petto ogni sera, prima di dormire e i nostri cuori che battono all'unisono tutti i giorni, anche quando non ci sei, anche quando non ci sono, quando l'assenza diventa presenza, sostanza.
E un mazzo di rose si trasforma in pozione d'amore, in ricordo eterno, per continuare ad innamorarti ogni giorno, con un bacio, con le mie mani, le mie parole e gli aromi che si diffondono dalla nostra cucina.


Quaglie con salsa di petali di rosa e anice


Ingredienti per 6 persone:

(Da Como Agua para Chocolate, di Laura Esquivel)

6 quaglie (ho usato dei galletti di circa 250 gr)
30 gr circa di burro fuso
pepe nero appena macinato
12 rose, prferibilmente rosse, non trattate
2 cucchiai di anice
20 grammi di burro, circa
2 spicchi d'aglio
2 cucchiai abbondanti di miele
250 gr di fragole, a occhio e croce
2 cucchiaini di amido di mais
sale




Bisogna separare con cura ogni petalo dalla corolla, uno ad uno. Poi, in un mortaio, si pestano i petali insieme ai semini di anice fino ad ottenere una pasta rosso scuro e profumata. In un pentolino, si fa fondere il burro e soffriggere l'aglio, quando l'aglio sarà quasi a punto di prendere colore, si aggiunge la pasta di rose, il miele e le fragole, tagliate a pezzettini minuscoli e si sala a piacere. Si aspetta il bollore e si fa cuocere dolcemente, a fuoco lento, aggiungendo eventualmente un poco di acqua, ma questo dipende dalle fragole e dall'umidità che loro apporteranno alla salsa. Io non ho avuto bisogno di aggiungere liquido. La salsa deve cuocere a fuoco lento per un'oretta, poi deve essere passata al setaccio e fatta raffreddare. Una volta fredda, si aggiungono i due cucchiaini di amido di mais e si riporta sul fuoco debole, fino a farla adensare.
Questa ricetta l'avevo pensata con delle quaglie, che purtroppo non sono riuscita a trovare. Al loro posto, ho usato dei galletti veramente piccoli, pesavano circa 250-300 gr ognuno che ho spennellato ben bene di burro fuso, pepati e salati e messi in forno durante una mezz'ora. Se voi voltete fare questa ricetta con le quaglie, sarà meglio solamente dorarle nel burro in una padella, salarle e peparle, perchè in forno correrebbero il rischio di seccarsi troppo.
Alla fine si servono in un piatto, bagnate con la salsa.




Un consiglio speciale: penso che per questa ricetta sia davvero indispensabile il mortaio, ve lo dico perchè io non l'avevo, l'ho cercato apposta, quando l'idea di questo piatto mi è saltata in mente, un ozioso sabato mattina, sapendo che senza mortaio non avrei potuto realizzarlo. 
Un'altra cosa molto importante: badate bene alla provenienza delle rose, che siano assolutamente non trattate con pesticidi, se sono del vostro giardino, meglio ancora. Le mie avevano una provenienza sicura e come quasi tutto qui in Marocco, non erano trattate.





Con questa ricetta partecipo al dolcissimo contest di Cran Berry 
in collaborazione con Smartbox e Greengate