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lunedì 6 giugno 2011

Conchiglie al salmone profumate di aneto, per l'estate che si avvicina




Lo so, il tempo fa ancora bizze. Il caldo afoso si alterna al fresco da golfino.
Non so li da voi, ma ieri nel giro di mezz'ora qui la temperatura è scesa di 11 gradi con l'arrivo di una pioggia torrenziale che non è durata neanche 20 minuti.
Ma consoliamoci a guardare il calendario, tra circa due settimane la primavera si trasformerà in estate e l'estate, si sa, è sinonimo di caldo e vacanze.
Al mare, in montagna, al lago, all'estero...voi che farete? cosa preferite?
Sia qual sia la preferenza di luogo, son sicura che anche voi, quando di cucina si tratta, optate per preparazioni fresche, che si possano fare con anticipazione durante le ore meno calde e che siano rapide e poco elaborate.

allora, vi propongo questa pasta fredda e tutte le altre che da oggi sono sul portale Donne sul Web. Ce ne sono varie, per tutti i gusti.
Tutte originali, tutte da provare!






venerdì 15 aprile 2011

Penne all'aroma del Mediterraneo...ricordi di una studente italiana in Costa Rica

Non avevo mai fatto un corso di spagnolo. Ero in Costa Rica da quattro mesi e appena sapevo dire a stento buenos dìas e capire il senso di quel che mi si diceva. Ma mi ero messa in testa che dovevo assolutamente iscrivermi all'università, perchè non volevo perdere tempo e anche perchè il mio spirito socievole aveva bisogno di incontrare gente diversa. E per farla ancora più complicata, ovviamente, senza quasi un briciolo di lingua dovevo iscrivermi alla facoltà di Giornalismo, per seguire quel sogno che avevo sin da piccola quando giocavo con taccuino in mano e microfono di cartone.
Inutile dirvi che i primi tempi furono un disastro. Il primo giorno uscii in lacrime dalla prima lezione, pronta ad abbandonare tutto, perchè non capivo nulla di quel che diceva il prof.  
Ma chi la dura la vince.
Quel pezzettino di carta che dice che sono laureata in giornalismo (con tanto di summa cum laude e una media di 98,6 su 100 sul libretto) l'ho avuto dopo quattro anni di studio serio e intenso, di lavoro in sezione investigativa di un quotidiano e anche ovviamente, qualche piccolo eccesso normale per l'età.
Io e mio fratello Diego rimanevamo spesso soli per qualche settimana, e i fine settimana organizzavamo delle feste tipo culto a Bacco e Dionisio, in cui anche il cane conobbe le patatine chips inzuppate nel rum giamaicano invecchiato. Rhum e birra a parte, a tutti e due ci piaceva cucinare e cercavamo di impressionare i nostri amici con la nostra cucina italiana, quando ne trovavamo gli ingredienti. 
Ci rendemmo presto conto che per molti costaricani la pasta si condiva con il ketchup, i tortellini si friggevano direttamente dal pacchetto e che per vedere se gli spaghetti erano cotti, si lanciavano al soffitto, se rimanevano incollati, allora andavano bene... per non parlare delle foglie di coriandolo nell'amatriciana scotta, e panna a fiumi in una sottospecie di carbonara, e quindi cercavamo di prenderli per la gola con quello che riuscivamo a trovare per mostrar loro cos'era la vera cucina italiana.

Il mio cavallo di battaglia all'epoca era questo:





Penne all'aroma del Mediterraneo

Ingredienti per 2 persone (come piatto unico)
2 pomodori maturi 
olio extra vergine d'oliva
mezza cipolla
200 gr di penne ziti rigate 70 Garofalo
2 zucchine piccole o una grande
qualche acciuga
olive nere
un pizzico di peperoncino (io marca Senaldi)
basilico secco (od origano)
sale



Tagliare il "cappello" ai pomodori e svuotarli con un cucchiaino. 
Tagliare a pezzetti la polpa. 
Tritare la mezza cipolla e tagliare a cubetti le zucchine.
In una padella far scaldare l'olio, e soffriggere la mezza cipolla insieme alle acciughe. Unirvi la polpa dei pomodori, il basilico, il peperoncino e un po' di sale, lasciar cuocere per una decina di minuti e poi aggiungere le zucchine e cuocere per altri cinque minuti.. Nel frattempo si è fatto cuocere la pasta in abbondante acqua salata. Condire la pasta con la salsa e versarne una parte nel pomodoro che si accomoderà al centro di ogni piatto, mettendo il resto della pasta intorno.

Una bella figura in 20 minuti circa, dipendendo poi dell'organizzazione di ognuno. Io metto a bollire l'acqua prima di cominciare a tagliare i pomodori, così quando la salsa è pronta, lo sarà anche la pasta.



QUESTA RICETTA HA VINTO IL PRIMO PREMIO DEL CONCORSO


Grazie a Gianni, per il pensiero di avermi mandato la pasta per poter partecipare a questo contest! Hai visto? ci ho usato pure il tuo peperoncino!

giovedì 30 dicembre 2010

Tagliatelle al salmone affumicato e caviale

 Vivere con ottimismo è la chiave della felicità.
Sorridere alle sventure e cercarne il lato buono, fa di noi delle persone felici e questo, l'ho imparato a mie spese, e oggi so che dipende solo da me lasciarmi andare e naufragare fra le lacrime, o sorridere a quel piccolo angolo di positivismo che esiste quando qualcosa non va come vogliamo.
La vita potrebbe sembrarci a volte senza sapore, sciapa o troppo acida, scolorita e senza senso...ma sta a noi trovare i condimenti giusti per renderla saporita anche controcorrente, quando manca giusto quell'ingrediente che ci è scappato, come sabbia fra le mani. 
Tutto sta ad aprire la dispensa e trovare un'idea, trovare la soluzione con quello che abbiamo a disposizione e trasformare la lacrima in sorriso.
Non è in fondo quel che facciamo tutti i giorni in cucina? che sapore avrebbe il riso, se non ci mettessimo quel poco di cipollina, sale, prezzemolo, zafferano, speck, carciofi, ecc ecc?
Non è forse troppo dolce lo zucchero o tropppo salato il sale, se consumati da soli senza altri ingredienti?
La cucina è l'arte di trasformare un qualcosa di semplicemente commestibile in un manicaretto meravigliosamente delizioso. 
La felicità è l'arte di guardare in positivo e trasformare la tristezza in gioia di vivere.

Quest'anno che finisce, lontano dalla famiglia e dagli amici più cari, sarebbe potuto essere un anno senza soprese, potrei dire insipido, duro, lungo e piatto...come queste tagliatelle, ma al guardarmi tutti i giorni intorno e captare i sorrisi, gli abbracci e l'amore, lo ha trasformato in un anno prezioso, pieno di speranza, di sentimenti veri e di valori ai quali mi afferro.
Ed è così che un anno piatto, insipido e lungo, è diventato un anno prezioso, un anno roseo e pieno di sapore e valore.

Spero che il 2011 sia per voi uno splendido anno, vestito a festa, anche nei momenti più duri, proprio come questo piatto che vi dedico interamente perchè anche voi possiate sempre guardare il lato bouno delle cose e trasformare anche i dolori più forti in gioie quotidiane.

Buon Anno!



Ingredienti per 4 persone
300 gr di tagliatelle all'uovo
150 gr di salmone affumicato
3 cucchiaini di caviale (o uova di lompo, dipende dal budget)
100 ml di panna liquida
pepe nero


Tagliare a pezzetti il salmone. Cuocere la pasta. gettarci quindi il salmone, la panna e il caviale e farci una piccola spolverata di pepe nero, preferibilmente appena macinato fresco.