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giovedì 29 settembre 2011

Il mio menù per Rosh Hashanah (Capodanno Ebraico)




Ieri sera al tramonto, la comunità ebraica ha iniziato la festa di Rosh Hashanah, il capodanno. La celebrazione dura due giorni e apre il periodo chiamato delle Feste Maggiori che conduce fino a Yom Kippur, Il Giorno del Perdono, la più importante festività per gli ebrei osservanti.
Le abitudini culinarie per l'anno nuovocambiano di casa in casa, ma mantengono certe particolarità. Il miele, i cibi dolci e quelli che simboleggiano la prosperità e l'abbondanza, come i fichi, il sesamo e il melograno sono parte essenziale del menù.
Inoltre, è importante mangiare dei frutti "nuovi" nel senso di frutti di stagione che ancora non abbiamo mangiato quest'anno. I datteri, l'uva e il melograno sono stati i nostri frutti nuovi per questo 5772 che comincia.
Il pesce è tradizionalmente la base della cena di Rosh Hashanah, preferibilmente intero e con la testa, a simboleggiare appunto "la testa dell'anno". 
Un'altro simbolo del capodanno è la Challah, il pane intrecciato del venerdì sera, che in quest'occasione prende forma rotonda, simbolo del ciclo della vita e della vita e dell'integrità dell'universo creato. I semi, sia di sesamo o di papavero blu, sono invece simbolo di fertilità e prosperità. Sebbene il coltello sia presente a tavola, la Challah non si taglia, ma si spezza subito dopo la Benedizione del Pane, per distribuirla ai commensali.
Con questo menù, auguro a tutti gli amici ebrei e non, un sereno e dolcissimo anno 5772:


Salmone ripieno di datteri e mandorle

Fagiolini al miele e sesamo

Challah rotonda all'uvetta 

Tartalette alle mele, con mandorle e miele





Shana Tova Umetuka.






Salmone ripieno di datteri e mandorle


Ingredienti per 8 persone:


1 Salmone di circa 2 kg, pulito 
150 gr circa, di datteri, snocciolati e tritati
50 grammi circa, di riso cotto
foglie di coriandolo tritate
mezzo cucchiaino di zenzero
mezzo cucchiaino di cannella
50 gr di mandorle "sbiancate' tritate grossolanamente
1 cipolla bianca, finemente tritata
50 gr di burro ammorbidito
sale e pepe







Riscaldare il forno a 180°. Sciacquare bene il pesce all'interno ed esterno e asciugarlo, condirlo poi con sale e pepe. In una terrina, mischiare i datteri, il riso, il coriandolo, lo zenzero, la cannella, la metà della cipolla e la metà del burro burro. Condire con sale e pepe e mischiare il tutto per ben distribuire gli ingredienti.
Farcire il salmone e metterlo su un foglio di alluminio ben unto di olio, abbastanza grande da poter avvolgerlo tutto. Ungere il pesce con il burro rimasto e metterci sopra il resto della cipolla. Chiudere il pesce in un cartoccio fatto con il foglio d'alluminio e infornarlo per circa 45 minuti, ma facendo attenzione alla cottura già passati i primi 20 minuti.
Anche delle trote in monoporzione saranno perfette per questo piatto.




Fagiolini al miele e sesamo

Ingredienti per 8 persone:

1 kg di fagiolini, lavati e senza punte 
50 gr di burro
2 cucchiai di miele
3 cucchiai semi di sesamo
sale



Lessare i fagiolini in acqua salata fino a farli cuocere "al dente". A parte, sciogliere il burro in una padella e saltare i fagiolini. Aggiungere quindi il miele e cuocere fino a far caramellizzare il tutto. Spolverare di semi di sesamo.




Challah tonda all'uva passa 

500 gr di farina
2 uova grandi o 3 piccole
2 cucchiai di zucchero + 1 cucchiaino
2 cucchiai di lievito secco
125 ml di acqua tiepida
125 ml di olio extra vergine d'oliva
10 gr di sale
100 gr di uva passa
un tuorlo d'uovo
un cucchiaio di acqua
semi di sesamo o papavero




Sciogliere il lievito nell'acqua tiepida insieme a un cucchiaino di zucchero e far riposare una decina di minuti fino a far formare una schiuma. Mischiare la farina, il sale e lo zucchero e versarci il lievito e cominciare ad impastare, versare poi l'olio e per ultimo le uova, uno ad uno, fino alla loro incorporazione. Lavorare fino a che l'impasto si stacchi perfettamente dalla ciotola, lasciandola pulita.
lasciar lievitare per almeno due ore, dopodichè, sggonfiare l'impasto e tagliarlo in tre parti uguali.
Stendere su un piano infarinato ognuna delle parti lunghe circa 35 centimetri e larghe 20. Spargere l'uva passa sulle tre parti e arrotolarle sulla lunghezza, in modo da ottenere tre lungi "salsicciotti". Unirli da un capo e cominciare ad intrecciare come se fossero ciocche di capelli, dopodichè, formare una corona con la treccia ottenuta, unendo i due estremi. Lasciare lievitare ancora due ore. Io ho costruito un anello di alluminio da mettere nel centro in modo che in lievitazione e in cottura il buco nel centro non fosse compromesso. Sbattere il tuorlo d'uovo con un cucchiaio di acqua e spennellarlo sulla challa; spolverare di semi di sesamo o papavero.
Infornare in forno già caldo a 200°C per circa 15-20 minuti.




Tartalette di mele con mandorle e miele

Per 8 tartelette:

Per la frolla
200 gr di farina
100 gr di zucchero
100 gr di burro
2 tuorli d'uovo

Per la crema:
100 gr di polvere di mandorle
100 gr di zuccheo in polvere
75 gr di burro
1 uovo
1 cucchiaio di amido di mais

2 mele golden
4 cucchiaini di miele




Preparare la frolla lavorando tutti gli ingredienti fino ad ottenere una pasta con la quale farete una palla e conserverete una mezz'ora in frigo.
Durante questo tempo, sbattete energicamente per una decina di minuti gli ingredienti della crema fino ad ottenere un composto omogeneo e rigonfio.
Stendete la frolla e ricoprite 8 stampi da tartelette, distribuire la crema negli stampi. Sbucciare e affettare le mele e adagiarne 4 fettine su ogni tartelette, anche se il numero dipende dalla grandezza dello stampo che state usando e dalla grandezza della mela.
Cospargere ogni crostatina con un filo di miele e infornare a 180° per 15 minuti circa, fino a che la frolla prenda un bel colore dorato.

lunedì 6 giugno 2011

Conchiglie al salmone profumate di aneto, per l'estate che si avvicina




Lo so, il tempo fa ancora bizze. Il caldo afoso si alterna al fresco da golfino.
Non so li da voi, ma ieri nel giro di mezz'ora qui la temperatura è scesa di 11 gradi con l'arrivo di una pioggia torrenziale che non è durata neanche 20 minuti.
Ma consoliamoci a guardare il calendario, tra circa due settimane la primavera si trasformerà in estate e l'estate, si sa, è sinonimo di caldo e vacanze.
Al mare, in montagna, al lago, all'estero...voi che farete? cosa preferite?
Sia qual sia la preferenza di luogo, son sicura che anche voi, quando di cucina si tratta, optate per preparazioni fresche, che si possano fare con anticipazione durante le ore meno calde e che siano rapide e poco elaborate.

allora, vi propongo questa pasta fredda e tutte le altre che da oggi sono sul portale Donne sul Web. Ce ne sono varie, per tutti i gusti.
Tutte originali, tutte da provare!






mercoledì 23 marzo 2011

Salmone con salsa di lime ed erbe aromatiche...e un posto fra la terra e il mare

       

Esiste un posto fra la terra el il mare
dove vanno a finire i sogni di marinai
intrappolati nelle reti di pescatori.
Dove si ricamano ghirlande di spuma,
collane di coralli
tesori di conchiglie,
dove naufragano galeoni fantastici in bottiglie di vetro
e si raccolgono poesie e stelle marine
da mettere in tasca per illuminare i pensieri.
Esiste un posto fra la terra e il mare
dove le onde baciano la sabbia
e divetano aria.
(E.C. )





Salmone con salsa di lime ed erbe aromatiche

Igredienti per 2 persone
2 filetti di salmone da 100 gr ognuno
una noce di burro
150 ml di panna light
1 lime
prezzemolo

basilico
erba cipollina
fagiolini bianchi saltati al burro, per accompagnare

In un pentolino, portare a ebollizione la panna con la buccia del lime, spegnere il fuoco, coprire e lasciar macerare per un'ora. A parte, in una padella, scaldare la noce di burro e adagiarci le fette di salmone e cuocerele qualche minuto da entrambi i lati. Aggiungere il succo del lime e far cuocere. Fare attenzione a non farlo seccare, i tempi di cottura del salmone sono brevi dai 10 ai 20 minuti dipendendo dallo spessore dei filetti. Il salmone ben cotto non perderà il suo caratteristico colore.
Togliere le bucce di lime dalla panna, scaldarla e aggiungere le erbe tritate. Servire i filetti con un poco di salsa sopra e il resto della salsa aparte e i fagiolini come contorno.



Questa è la mia ultima ricetta per la raccolta di Cinzia:

giovedì 28 ottobre 2010

Sapore di Oriente a tavola


Mi piace innovare. Ogni giorno cerco di far provare alla mia famiglia un piatto differente. Certo, capita sempre una ricetta che si adotta, come un tesoro e si ripete ogni tanto, in mezzo alle novità che tempestano in tavola, ma in genere mi piace cambiare tutti i giorni e provare, scoprire qualcosa di nuovo, un ingrediente sconosciuto, una combinazione d’ ingredienti mai usata e così via.
Non sempre è facile, però, rinnovare le pietanze mettendo d’accordo i gusti di tutta la famiglia e il budget a volte limitato. Per questa ragione, colleziono libri di cucina e sono in costante ricerca di ricette da saggiare, osare, sfumare, cambiare, reinventare e personalizzare.
Ho preso la base di questa ricetta da un libro che si chiama “Cuisine gourmande a petit prix”, Editions Atlas, sotto il nome di “Salmone in Chop Suey” e come spesso capita, l’ho cambiata un poco, giusto per conferirle la mia impronta personale.
I sapori della cucina asiatica mi piacciono particolarmente, gli ingredienti usati in oriente sono abbastanza economici e i modi di cottura, sia al vapore, sia il “sauté”, conservano i valori nutrizionali delle pietanze, e il loro gusto rimane inalterato.
E allora, mano al wok, sempre meglio averlo, e se non l’avete, una padella fa lo stesso.

Avete bisogno di:
500 gr di filetto di salmone
erba cipollina al gusto (ne ho usati 40 grammi circa)
1 cipolla tagliata a fette fine
2 o 3 carote
1 pezzo di zenzero fresco
150 gr di fagiolini
200 gr di germogli di soia
2 cucchiai di salsa di soia
sale, pepe
olio di semi di girasole

Tagliate il salmone a strisce e le carote anche, a strisce sottili, con l’aiuto di un pelapatate. Sminuzzate lo zenzero e tagliuzzate l’erba cipollina. Sbollentate i fagiolini.

Nel wok, o nella padella, fate scaldare il minimo di olio necessario per non fare attaccare gli ingredienti e gettateci l’erba cipollina, la cipolla, le carote e lo zenzero, e fate soffriggere fino a che la cipolla sarà diventata trasparente. Aggiungete le strisce di salmone e con l’aiuto di due cucchiai o due spatole di legno, fate saltare il tutto, avendo cura di non rompere troppo il delicati pezzi di pesce.



Aggiungete i fagiolini, i germogli di soia e bagnate il tutto con la salsa di soia.
Salate e Pepate, tenendo in conto che la salsa di soia è già molto salata.
Se volete, potete servire il piatto su un letto di riso o di pasta cinese.


Per ancora più gusto, aggiungete qualche goccia di olio di sesamo, il suo sapore caratteristico che ricorda un poco le noci, rialzerà il gusto della preparazione ed è inoltre un alimento ricco di vitamina E.



Provate, e poi mi raccontate.