venerdì 24 giugno 2011

Duo di Kaki-age caraibici con salsa di ananas e peperoncino, per non dimenticare Haiti



L'espressione umana della sofferenza, è la stessa da tutte le parti. L'agonia e la tristezza hanno lo stesso volto in ogni angolo di mondo. Non è necessario imparare una lingua per capire una lacrima.
Il 12 gennaio 2010, un forte terremoto ha colpito il già poverissimo popolo di Haiti, che dopo più di un anno stenta a rialzarsi, sepolto dalle macerie della povertà e la disperazione.
Oggi i riflettori del mondo sono puntati sul Giappone, un altro popolo colpito da un disastro naturale.
Due isole, in due oceani che si incontrano e si abbracciano nel sud del mondo, esattemente come desidero che imparino i popoli ad abbracciarsi.
Due culture straordinarie, lontane e differenti che si sono incontrate nella mia cucina e trasformate in un duo di kaki age, un piatto giapponese dal sapore caraibico.

Haiti piange
Haiti soffre
Un piatto "fusion" per non dimenticare anche quell'angolo di mondo.




Kaki-age di aragosta alla fava tonka

Ingredienti Per una decina di pezzi:
3 code di aragosta
1 cipolla bianca
sale
1/4 di fava tonka appena grattuggiata
farina
olio di arachidi, per friggere


kaki age di aragosta


Kaki age di gamberi e ananas

Ingredienti per una quindicina di pezzi:

300 gr di gamberi tagliati a dadini di 0.5 cm
150 gr di ananas fresco tagliato come i gamberi
 1/4 di fava tonka appena grattuggiata
farina
olio di arachidi, per friggere


kaki age di gamberi e ananas

Pastella:
125 gr di farina
uguale volume di acqua ghiacciata
1 tuorlo d'uovo



Salsa di ananas e peperoncino dei Caraibi

150 gr di ananas fresco
1 peperoncino pili pili (peperoncino dei Caraibi)
1 scalogno
50 ml di aceto di banana (o un qualsiasi altro)
40 gr di zucchero di canna
200 ml di acqua
sale


Per i kaki age di  aragosta: Estrarre la polpa delle aragoste dal caparace e tagliarla in piccoli pezzi, di mezzo centimetro circa. Tritare grossolanamente la cipolla e metterla in una terrina insieme all'aragosta. condire con il sale e la fava tonka, grattuggiata al momento. Conservare in frigo fino al momento di friggere.

Per i kaki age di gamberi e ananas: Mettere in una terrina i pezzetti di gamberi e di ananas e condire con la fava tonka, grattuggiata al momento.

Per la salsa di ananas e peperoncino: tagliare l'ananas in pezzi piccoli. Aprire il peperoncino per togliere i semi. Mettere tutti gli ingredienti in un pentolino e far cuocere a fuoco moderato per una mezz'ora. Passare il tutto al minipiner fino ad avere una consistenza leggermente cremosa. Servire calda o fredda.

La pastella: Setacciare la farina due volte con cura e disporla in un recipiente (bicchiere per esempio) trasparente. In un altro recipiente identico, mettere il tuorlo e ricoprirlo di acqua ghiacciata alla stessa altezza della farina. Sbattere il tuorlo con l'acqua e versarci sopra di un solo colpo la farina e mischiare poco e lentamente, il giusto per amalgamare gli ingredienti, senza importare che restino grumi. Mantenere la pastella in freddo fino al momento del suo uso. Per tutti i trucchi, storia e informazioni sulla pastella e sul vero kaki age, vi rimando al post di Acquaviva.

Scaldare l'olio di arachidi in un wok a 170° centigradi. Ho usato un termometro per avere una temperatura esatta e per mantenerla costante.
Infarinare leggermente le due preparazioni e unire la pastella, una metà in ogni terrina. Io ne ho messa un pochino di più nella terrina di gamberi perchè il volume era poco maggiore, ma ho fatto a occhio e non saprei dire con esattezza.
Friggere a cucchiaiate pochi kaki-age alla volta, fino a che saranno croccanti ma non dorati e metterle su carta assorbente.
Ho fritto prima quelle di aragosta e poi quelle con gamberi e ananas, procurando mantenere la temperatura costante e l'olio pulito da briciole.
Servire  ancora calde, insieme alla salsa.

Note sulla scelta di alcuni ingredienti: 
So che molti si chiederanno, visto che parlo della povertà di Haiti, il perchè abbia scelto l'aragosta. Bene, parte degli Haitiani sopravvivono grazie al mare e a quello che offre, molti sono pescatori che si alimentano con quel che resta, con il non venduto. E in un paese dove l'80% delle persone vivevano da prima del terremoto, già sotto la soglia della povertà, è molto facile che ciò che resti sia proprio un'aragosta o che questa sia anche probabilmente frutto di una pesca amatoriale. Ho visto bambini pescare con le mani o con bastoni appuntiti aragoste nei caraibi...che si trasformavano poi nell'unico piatto della giornata.
Il peperoncino pili plili, o l'ingua d'uccello è originario dell'America Latina, come tutta la famiglia delle Solanaceae, ed è stato adottato in seguito dalla cucina Africana. Oggi, prodotto maggiormente nelle Antille, è molto usato nella cucina dei Caraibi in generale.
L'aceto di banana è un prodotto che in quelle parti del mondo, quasi tutte le famiglie producono facilmente in casa. Usando banane, platani o altri tipi della stessa famiglia, si ottiene un aceto molto profumato e aromatico.
La fava Tonka (Dipteris odorata) viene dall'America tropicale. La pianta cresce nei boschi tropicali delle terre basse ed è un rampicante che attaccato al tronco degli alberi, raggiunge altezze anche di 9-10 metri. Il frutto sembra un piccolo mango, ed è raccolto in piena maturazione e viene fatto essiccare per un anno. Di li vengono estratti due semi: i semi che in Italia conosciamo come "fava tonka". Sono spesso messi a bagno nell'alcool per produrre un adulterante dell'estratto di vaniglia.
Il principale produttore oggigiorno è l'Isola di Porto Rico, e il suo uso si estende per tutti i Caraibi e l'America Latina, dove la vaniglia in bacca (vanillia planifolia), come la conosciamo noi, è quasi sconosciuta.




Questa è la mia partecipazione all'MTC di Giugno 



43 commenti:

  1. Ma ci avrai messo almeno una settimana a scrivere questo post! Ora scappo al mare... me lo leggo più tardi con calma...Cmq le foto sono bellissime come sempre! Una domanda? Ma cos'è la fava tonka? XD

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  2. Eccola! Non vedevo l'ora di sapere come le avessi fatte, dopo aver visto la foto su fb! MI piace molto l'abbinamento con la fava tonka...questa te la copio sicuro! ;) Buon fine settimana ciao

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  3. Anche con solo due righe sai arrivare dritta al cuore!
    La fava tonka nel salato mi tentava...ora so che posso :D!
    Bacioni bimba, buon we

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  4. Ma è fantastico, questo kaki-age è sicuramente molto, molto particolare e il tuo messaggio lo rende bellissimo per tanti altri motivi.
    L'abbinamento con la fava tonka è particolarissimo!

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  5. Un post molto interessate... gli ingredienti sono davvero particolari!
    Effettivamente per noi sono difficili da reperire ma lì sono ingredienti normali come per noi l'olio ev o il sale.
    Buon w.e.!

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  6. Brava Ele, hai fatto benissimo a ricordare anche Haiti. Troppo spesso l'ultimo disastro 'spinge' il precedente al di là dei nostri pensieri nonostante sia tutto fuor che risolto. Tanto che i suoi effetti spesso si incancreniscono e durano per decenni. Un po' come è successo a casa nostra con terremoti come quello del Belice, per dirne uno, o come rischia di capitare a L'Aquila.
    Le aragoste: ricordo di avere mangiato le migliori della mia vita a colazione su una spiaggia del Belize, appena uscite dal mare su una barchetta di pescatori.
    La fava tonka: non la vedo dai tempi in cui vivevo a Londra e andavo il sabato al mercato di Brixton.
    Un bacio

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  7. tesor, hai saputo fondere due popoli e due culture diverse con una delle due cose che a mio parere riescono a creare un ponte fra gli esseri umani, una è la musica e l'altro il cibo. purtroppo quest'ultimo è vergognosamente mal distribuito ed altrettanto vergognosamente haiti è caduta nel dimenticatoio. ma vedi quante cose mi ha insegnato questo post, l'uso dell'aragosta che è sinonimo di lusso solo per noi, della fava tonka nel salato, l'esistenza dell'aceto di banana che mai avrei immaginato.
    smack!

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  8. Se dovessi scegliere una parola per questo post direi: intenso. ricetta meravigliosa e intro toccante.

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  9. Eleonora sei unica, solo tu puoi creare queste meraviglie, con le parole e con gli ingredienti.

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  10. Parole che vibrano e ricetta che arriva direttamente al cuore del gusto. Presentazione elegante e raffinata :)

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  11. se dessi retta all'emozione, lascerei il commento in bianco: di fronte allo strazio delle tragedie di interi popoli, qualsiasi parola rischia di essere fuori luogo. Poi penso alla fatica che c'è stata, dietro questa partecipazione: penso alla sensibilità con cui hai colto una disperata analogia, all'amore con cui hai ideato questo piatto, alla cura con cui lo hai preparato e lo hai descritto- e penso che almeno una parola va detta. E che questa parola è grazie.
    un bacione
    ale

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  12. Hai avuto proprio una bella idea per non dimenticare mai la sofferenza di un altro paese! Ottima ed interessante la ricetta.. mi piace molto.. Bravissima ed originale come semrpe.. baci e buon fine settimana .-)

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  13. Che meraviglioso post che hai tirato fuori...i kaki age passano se pur perfetti e buonissimi in secondo piano....e dico io (ahahaha) meno male così nessuno se ne accorge, altrimenti chi vincerebbe!!! baci e buon we. Ciaoooo.

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  14. Come sempre Ele sai stupirmi con le foto el aprole il sapore particolarissimo di questa ricetta..ogni post parla di te e del tuo mondo...cosa darei per poter scrivere come te....Bacioni e questa tua versione per MTC è fenomenale!!Imma

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  15. Sono colpita da come hai saputo accomunare in un piatto il ricordo, il cibo ed il dolore di due popoli...brava, davvero.

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  16. tesoro mio ma quante cose buonissime hai prodotto?? tutto strepitoso, segno tutto tutto!! troppo brava...

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  17. un post che è una vera deidica a chi purtroppo è stato colpito da disgrazie.tutte ottime e particolari

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  18. Non è necessario imparare una lingua per capire una lacrima.
    questa frase me la porterò nel cuore!

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  19. Complimenti per il post e per la ricetta che è molto particolare

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  20. Bellissima ricetta! molto originale! baci!

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  21. Belllissima idea quella di ricordare quei due paesi con una ricetta fusion e tremendamente invitante! QUesto kaki age è fantastico...una trovata geniale! Brava!

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  22. Sei unica, sai!! Cosa posso dire dopo aver letto questo post? Cosa posso dire più di quello che hanno già commentato qui sopra? Una cosa di certo, mi spiace che sei così lontana...e non poterti stringere la mano di persona...bravissima!! Hai un grande cuore!! Un bacio..

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  23. Tu conosci luoghi e cose a me sconosciute, complimenti sai descrivere i tuoi ricordi benissimo..ciao.

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  24. Hai saputo creare un piatto spettacolare di fusione, che unisce raffinatezza e sapori molto intriganti nel loro insieme, vedi anche la fava tonka che ci ha sorpresi piacevolmente!
    Un bacione e complimenti, poi ti volevamo anche dire che presto arriveremo con la nostra ricetta per la tua raccolta!
    Bacioni da Sabrina&Luca

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  25. ma che splendore la tua versione del Kaki-age ^__^!! Spero di avere anch'io il tempo per partecipare all'MTC di giugno!!
    A presto ;)

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  26. ciao Ele! anch'io avevo visto la foto ed ero curiosa di sapere come le avessi fatte. Inutile dire che l'accostamento dolce salato, frutta e pesce mi piace molto. Ma non avevo pensato alla fava tonka...e pensare che ce l'ho! Però provo eh...si si, sicuramente...Mi intriga parecchio!
    Ma che caos è facebook? Io non ci capisco ancora nulla, ma forse sono io che sono rintronata...voi ragazze siete troppo avanti! ;)
    Un bacione Ele.... ma ce la farò! :D

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  27. Un post che entra nel cuore,come sempre, Brava, le parole sono gli Ingredienti indispensabili e ogni tua ricetta diventa unica.

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  28. Ogni tuo post è speciale così come la ricetta.
    Baci

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  29. Cool kakiage :-)

    Ho un'altra insalata 'divertente' per te

    http://alessandrazecchini.blogspot.com/2011/06/rice-paper-salad-rolls.html

    XX
    A.

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  30. se ti dico che mi hai toccato il cuore sai anche che non è la prima volta <3
    e come sempre devo anche dire che il tuo piattio + proprio stupendo bravissima
    ti abbraccio

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  31. a volte dimentichiamo troppo presto, purtroppo il nostro mondo sembra girare troppo velocemente per fermarsi a pensare :(
    bellissimo post e altrettanto ottima e originale ricetta!
    un abbraccio

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  32. brava, una ricetta spettacolare! anche la salsina dolce piccante con l'ananas si abbina perfettamente ai crostacei.. da copiare!

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  33. Un bellissimo post, è giusto parlare e ricordare.
    Una bellisssima ricetta e particolare!
    baci

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  34. l'aceto di banana non lo conoscevo.. il tuo piatto e il tuo post in generale è davvero molto interessante. complimenti ;)

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  35. Molto, molto bello!
    Ti dico solo questo!

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  36. Bellissimo post Ele, un vero piacere la lettura, mlto coinvolgente e veramente interessante la spiegazione della scelta degli ingredienti. I kaki age li hai interpretati in modo squisito. Baci dalla pellegrina Simona ( aspirante fidanzata di Lollo)

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  37. Tutto molto bello.
    Un abbraccio e buona domenica

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  38. complimenti sinceri per questo tuo post e anche per la ricetta che fonde la cultura di questi due popoli.

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  39. Eleonora carissima, i tuoi post sono sempre pieni di dolcezza, tatto, rispetto e simpatia.

    Bellissimo il tuo kaki-age, bellissimo il ricordo di Haiti perché è vero che le disgrazie nuove tendono a far dimenticare quelle vecchie, ma lacrime e dolore meritano rispetto e pari spazio nel cuore umano.

    Un abbraccio.

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  40. ... y al final consigo escribir en tu bacheca a al final consigo felicitarte por tus grandes ideas! Grande post i grande ricetta!

    un abrazo!

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  41. elegantissima come sempre! scusa la lunga latitanza ma sono reduce da un trasloco, infortunio, mancanza di adsl, ora piano piano riprendo. Io non ce l'ho fatta a partecipare, in bocca al lupo, a domani per il vincitore!!!
    Baci
    Cris

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