lunedì 4 dicembre 2017

Biscotti alla Tahina, i più buoni e magici del mondo




"When you can't look on the bright side,
I will sit with you in the dark"
-The Mad Hatter- 
by Tim Burton



In queste tre settimane ho ricevuto decine di abbracci, virtuali e non, ma mi è mancato quello più importante, negato da un profondo dolore condiviso e da vecchi rancori insospettati, scappati dalle ragnatele della memoria nel momento più terribile. Al dolore profondo e immenso della perdita di Michael, si aggiungeva quello del silenzio di Micol.
Oggi scrivo queste parole con il suo braccio intorno alle mie spalle e se lo scrivo è perchè lei è qui e tutto il resto non conta più.

Che questi fossero i biscotti più buoni del mondo, lo sapevo già. Da quando li conosco li ho fatti e rifatti decine di volte. Quello che non sapevo fino a ieri è che avessero poteri magici.
Succede che ieri mattina mi sono alzata molto presto, prima di tutti, in preda a un forte mal di testa. Mi sono diretta prima verso la macchina del caffé e poi verso la dispensa, con l'intenzione di fare dei biscotti che Sébastien aveva addocchiato sul nuovo libro di Ottolenghi.
Mentre prendevo l'avena, il cocco, il miele e gli altri ingredienti, mi è capitato tra le mani il vasetto di Tahina, in un posto in cui non lo metto mai, e ho notato che l'olio si era separato dal resto. Mi è sembrato un messaggio chiaro, visto che quella Tahina era fuori posto e divisa, proprio come noi. La tahina che uso solo per fare quei biscotti, i suoi biscotti.
In un primo momento l'ho rimessa a posto e ho continuato con i biscotti per Sébastien. Poi qualcosa -o qualcuno- mi ha detto che quel barattolo solitario nel sito sbagliato doveva essere rimescolato per rifare quei biscotti per il quale era destinato.
Unito di nuovo. 
Pesando gli ingredienti, mescolando l'olio con lo zucchero, sentendo l'odore tanto amato del sesamo, ad ogni gesto, pensavo a lei. Alle sue mani fatate che al contrario di me, riescono a farli tutti perfettamente uguali, al suo sguardo, ai suoi occhi verdi che nessun altro ha ereditato in famiglia e soprattutto al suo sorriso e al suo abbraccio che tanto mi mancavano.
Mentre riempivo le placche da forno di palline inevitabilmente diverse, concentrata nei pensieri e nei ricordi, sentendo quell'impasto familiare tra le mani, qualcuno ha bussato alla porta.
Le mani unte e l'orologio che indicava le sei e mezza.
Chi ca...spita può essere a quest'ora una domenica mattina?

Sul pianerottolo c'era l'abbraccio che avevo aspettato per quasi tre settimane.
Lungo, forte, in silenzio. Ci sarà tempo per le parole.

Ti pensavo. Stavo facendo i tuoi biscotti.
Sono magici, ti hanno riportato qui, a me.
Di nuovo unite, come la tahina e il suo olio. 

Ma forse la Tahina era fuori posto e divisa per colpa tua? Sì, dico a te, in alto a sinistra.

Crediate o no ai loro poteri magici, questi biscotti sono favolosi.



Biscotti alla Tahina


ricetta di Micol Hillman

per circa 36 biscotti

110 g di burro (o 120 ml di olio)
100 g di zucchero
150 g di farina

1/2 cucchiaino di lievito in polvere
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
120 ml di Tahina
mandorle intere o pelate, una per ogni biscotto





Riscaldare il forno a 180°
Foderare due teglie per biscotti con carta forno.
Sbattere a lungo il burro con lo zucchero in modo da avere un composto leggero e spumoso. Aggiungere il resto degli ingredienti, tranne le mandorle e amalgamare bene.
Fare tante palline e adagiarle sulle teglie. Premere una mandorla su ogni pallina, in modo da incrostarle e appiattire un po' il biscotto.
Infornare 15-20 minuti, fino a doratura. Dipendendo dal forno, se si colorano troppo da un lato, andrà girata la teglia a metà cottura.
Lasciarli raffreddare cinque minuti sulla teglia e poi completamente su una reticola da pasticceria.

Note: Potete scegliere se farli con olio o con burro. Questi qui in foto sono fatti con l'olio, ma sono molto più fragili rispetto a quelli fatti con il burro. Però si sciolgono in bocca, dando l'impressione di mangiare qualcosa di quasi etereo. "Si vaporizzano al morso e ti sembra di mangiare nuvole", ha detto la Mai, che ha provato entrambe le versioni.
La pasta con l'olio è anche più difficile da maneggiare e formare, rispetto a quella con il burro e potreste aver bisogno di un paio di cucchiai in più di farina.
Entrambe le versioni sono ottime, ma personalmente preferisco la consistenza finale di quelli fatti con l'olio.


P.S.: Se li provate, tornate qui e lasciateci le vostre impressioni. E se vi accade qualcosa di magico...raccontatecelo!








21 commenti:

  1. Tu sei magica! Le tue parole...solo grazie.

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  2. Sono magici sicuro... ma lo zampino di qualcuno, lì in alto a sinistra, c'è sicuramente. Mica poteva lasciare tutto così...
    Ti abbraccio fortissima e mi salvo subito la ricetta!

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  3. Ieri chiedevo alla capa come stavano "le ragazze Meyers", non avevo il coraggio necessario per scriverti. Sono felice che il Dottore, anche da lontano, vi tenga insieme. Anche per miracolo, come i biscotti fatti con l'olio che tanto facilmente si sbricciolano.

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  4. La finite di farmi commuovere?? Troppo felice che vi siate ritrovate! Un abbraccio grande ad entrambe!

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  5. E ripiangiamo,olé! Vi abbraccio. I biscotti li faccio,😊

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  6. anche la mia tahina è separata dall'olio. Prima di farci questi biscotti è meglio pensi un po' a con chi vorrei condividerli.

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  7. È stato lui, lo so, ci credo fermamente. Lo ha fatto attraverso un ingrediente di cucina, quella che amavate condividere tutti e tre. Ora siete in due fisicamente ma in realtà c'è sempre anche lui. Che bello il tuo racconto di riconciliazione ❤️
    E ora fammi cercare la tahine che un po' di magia serve sempre.
    Vi abbraccio forte!

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  8. se volevi farmi piangere, ci sei riuscita benissimo! Vi abbraccio entrambe. Non ho mai smesso di pensarvi, mai. Continuerò a farlo con più leggerezza sapendo che siete riunite.
    I biscotti li farò, per voi, per lui.

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  9. Si, tutto viene da lassù, in alto a sinistra. E questi biscotti spunteranno anche qua, in casa profumodimamma.
    PS. Ti posso chiedere di abbracciare Micol anche da parte nostra?

    :-*

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  10. Solo ora, tornata a casa da poco che riesco a leggere questo post (che aspetavo da sabato, anzi da venerdi... non so spiegarti il perche).
    La magia è ovvunque, vedrai, soltanto che questi biscotti sano attrarla a se in modo speciale!
    Li paragonere quasi al vero amore... al primo morso rimani incredulo di quello che succede nel palato, ti rimbambisce non capisci se è dolce... salato... è tutto e meraviglioso e uno tira l'altro e non ti bastano più!
    Chissà quante cose troverai "fuori posto", quanti indizi che ti faranno riempire gli occhi d'acqua e chissà quanti abbracci di puro affetto stano per arrivare, a tutte e due!!!

    petons!

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  11. Ho fatto e postato la mia versione gluten free ... e anche se so che non accadrà ciò per cui ho pregato, ho la certezza di quanto siano buoni anche senza glutine!!Ringrazia Micol e abbracciala per me <3

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  12. ecco a commentare anche sul vostro blog perché rimanga agli atti che questi biscotti fanno davvero le magie e a parte quelle commoventi che accadono in territorio indiano, la magia che fanno alle mie latitudini è quella di farti lievitare prima e piangere dopo... che sei salito sulla bilancia.
    Io vi amo e tanto ma ne riparliamo dopo Natale eh. e intanto ho fatto scorta di sesamo per prepararmi la tahina.

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  13. Fatti, mangiati, spediti anche a due colleghe per uno swap natalizio, porteranno sicuramente il loro grande amore che posseggono ovunque arriveranno, per ritornare comunque sempre da dove son partiti, in un abbraccio infinito che mai nulla potrà interrompere!

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  14. E' la prima volta che scrivo un commento su questo blog e mi sembrava giusto iniziare da questi "magici" biscotti.
    Grazie per la bella ricetta e le parole.
    Approfitto anche per dirti che, per Natale, ho preparato la berawecka ed è stato un altro "magico" incontro.
    Buon nuovo anno!

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    1. Ma che bello! Grazie! La Berawecka! Sono così felice, non sai quanto significhi per me.
      Buon anno anche a te.

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    2. ho usato l'eau de vie de mirabelle e ho fatto maturare il tutto dieci giorni. Ne ho ancora un pezzetto in frigo che mangerò il 31. Me ne sono innamorata appena ho letto la vostra ricetta della terrina :-)

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  15. Devo assolutamente farli: ho un immenso e disperato bisogno di magia!
    Ti abbraccio forte.

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