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mercoledì 9 febbraio 2011

Torta al limone con l'olio. Torta Monna Lisa. Ma per me, Ciambellone di Diego

Potete chiamarla Torta Monna Lisa, come dice libro, o torta al limone con l'olio o ciambella al limone, come volete...ma per me è e resterà sempre il ciambellone di Diego.
Siamo nati con tre anni di differenza, ma secondo me c'è stato un errore, la cicogna ha sbagliato strada forse, e mi ha depositata in ritardo, ma io son sicura che in principio dovevamo essere una sorta di gemelli, probabilmente siamesi. Sì. Inseparabili. 
Cercavo la cicatrice da qualche parte, fra le tante che ho, ognuna delle quali racconta la sua storia, quella della separazione non l'ho mai trovata. Ho dedotto allora che il calendario aveva ragione: 1971, 1974...non c'erano stati errori, eppure...attaccati con la colla dell'amore ci siamo sempre stati, anche oggi che viviamo così lontani e lo so, ci manchiamo a vicenda e non passa giorno in cui io non pensi a lui e, forse, che lui non pensi a me.
Avrei potuto dedicargli una torta alle carote, per un vecchio scherzo tra noi troppo complicato da spiegare, oppure un qualsiasi dolce al cioccolato, ingrediente del quale lui non potrà mai fare a meno, ma il ciambellone di Diego è la torta dei ricordi, della merenda preparata apposta per lui, con l'olio che veniva dagli olivi del giardino e i limoni che bastava allungare una mano per coglierene uno dalla finestra del salone, fatta da una bambina che aveva bisogno ancora di mettersi in piedi su una sedia per arrivare a prendere lo zucchero e la farina e pasticciare con un cucchaio di legno gli ingredienti solo per vedere il fratellone sorridere e la soddisfazione di vederlo mangiare, assaggiare con gusto quella che per anni è stata la sua torta preferita, la nostra merenda insieme, fra Bim Bum Bam e una partita a pallone, fra i compiti di scuola e i giochi fantastici.
La pagina 124 del manuale di Nonna Papera, edizione del 1985, è consumata. Una macchia di impasto, è il segno indelebile del passaggio  di una bambina pasticciona. 
Alcune parole sono state così tanto lette e consumate, da un ditino che teneva il segno, per leggere, che sono ripassate in penna blu, calligafia infantile: 250, zucchero, aggiungere, liev(ito)...
Quanti anni son passati, quante volte avrò fatto questo dolce soffice e profumato, conservato poi nella memoria, dove sono appesi i sapori e gli odori, che un bel giorno riscopri e ti riportano indietro nel tempo...e ti ritrovi sull'altalena dell'olivo e lui a spingerti o a raccogliere ciclamini e anemoni selvatici nei prati per la mamma o a giocare a qualsiasi cosa, a ridere, scherzare, litigare, fare il broncio e poi la pace.
A fine luglio del 2009 ci siamo visti e abbracciati per l'ultima volta e un vuoto si è creato in una parte della mia anima in disordine.  Al salutarlo trovai finalmente la cicatrice che cercavo da sempre: era nel petto, a sinistra, in fondo al cuore, interiore, profonda e invisibile, ma c'era. Era dal cuore che eravamo uniti da sempre e per sempre, un nodo così forte che neanche kilometri e distanze possono sciogiere.
Quante ne abbiamo fatte e vissute insieme...anche da grandi.
Sulla mia scrivania, accanto al computer ho da sempre una foto di noi due, io sono ancora in carrozzina, lui sorride birichino a meno di un passo. 

È il mio modo di averti più vicino.
Mi manchi.




Ingredienti
350 gr di farina
250 gr di zucchero
2 uova
1 limone
1 bicchiere di latte (200ml)
1 bicchiere di olio (200ml) per questa ho fatto metà extra vergine d'oliva e metà di arachidi
1 bustina di lievito
un pizzico di sale.
zucchero a velo

Da: Manuale di Nonna Papera, Arnoldo Mondadori Editore, ristampa 1985 (avevo 11 anni!):

"versate in un recipeinte lo zucchero e i tuorli e sbattete bene con un cucchiaio di legno, aggiungete l'olio e lavorate ancora un po'. Aggiungere la farina e il latte poco a poco, in modo che non si faccia troppa fatica a mescolare, e la buccia del limone grattuggiata. Unite infine, sempre mescolando, il succo del limone, il sale e il lievito. Montate a neve le chiare delle uova, unitele mescolando piano e versate l'impasto in una tortiera unta e infarinata. Cuocete in forno a 140° per 45 minuti poi spolverate di zucchero".


Ele e Diego (quando eravamo carini)



e visto che è una torta al limone, l'aggiungo volentieri alla raccolta di Cinzia, Gli agrumi.