Visualizzazione post con etichetta torta al limone. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta torta al limone. Mostra tutti i post

mercoledì 16 novembre 2011

Lemon drizzle cake, un classico inglese fatto da un Lolo(rd)



Lemon drizzle cake, o meglio, la prima "totta a mimone" fatta da Lolo, il mio capo cuoco quasi tutto da solo. Ed è stata tutta una scoperta e una sorpresa. 
E non si è manco sporcato!!! Tutto un Lolo(rd)!
Ero li in cucina che pesavo e preparavo gli ingredienti per questa torta che amo da anni e che da tempo non mangiavo e che avevo scelto per il contest The Recipe-tionist di Flavia, quando l'ometto è arrivato e come d'abitudine, ha trascinato una delle sedie della cucina fino al piano di lavoro, con il suo sguardo curioso di sempre e il suo consueto mmmm mmmm mmmmm.
Ma questa volta ha voluto fare lui. Lui, che non parla moltissimo ancora ma si fa ben capire in tutto, mi ha detto a modo suo che la torta, questa volta la volleva fare lui.
Ha scaraventato il burro nella ciotola, poi lo zucchero e le uova che ho sbattuto io. Si è divertito un mondo mentre setacciavamo la farina, rideva come un matto e torceva il collo per guardarla cadere giù. Il latte voleva berselo...ma con santa pazienza l'ho convinto che nella "totta" sarebbe stato più buonoe ha accettato bagnare il tutto con "muu muu".
Sempre in piedi sulla sedia, ha preso un cucchiaio di legno e ha cominciato a mischiare il tutto, piano piano, senza fermarsi, annusando per sentire il profumo del limone e strizzando gli occhioni. Con il cucchiaio di legno è andato avanti un bel po', poi con il ditino indicava i grumetti di burro e all'improvviso è sceso dalla sedia ed è andato a cercare la frusta della planetaria. 
Senza parole.

Ha solo due anni, ma da grande sarà più bravo e più bello di Cracco!

Non riuscirei mai descrivere la sua faccia di soddisfazione quando la sera abbiamo portato insiema la sua "totta a mimone" a tavola. Era fierissimo di sé!
Rimpiango di non aver fatto le foto della preparazione, anche perchè ho voluto godermi pienamente quel momento che abbiamo davvero adorato tutti e due. 
Bravo capocuoco!



La ricetta è di Alessandra, da Menù Turistico, ho cambiato solo la temperatura e il tempo, che in quello non tutti i forni sono uguali, e non ho messo la scorza di limone nello sciroppo. l'originale la trovate qui.



Lemon drizzle cake

Ingredienti Per una torta di 23 cm

200 g di burro morbido
250 g di zucchero
3 uova medie, leggermente sbattute, a temperatura ambiente
la scorza grattugiata di 2 limoni non trattati
250 g di farina autolievitante*
1/2 cucchiaino di lievito*
100 g di latte, a temperatura ambiente

per la glassa
100 g di zucchero
il succo di due limoni
la scorza grattugiata di un limone (non l'ho messa)
*Se non avete la farina autolievitante, usate una bustina di lievito per dolci 




Scaldare il forno a 170, forno ventilato.
In una terrina, mettere il burro, lo zucchero, le uova e la scorza dei limoni e satacciavi sopra la farina con il lievito e bagnare il tutto con il latte. Amalgamare il tutto con un cucchiaio di legno o con le fruste elettriche.Ungere di burro uno stampo e foderarlo di carta da forno, questo è un passaggio molto importante perchè una volta bagnata con lo sciroppo, la torta sarà molto umida e si corre il rischio di romperla per sformarla. Per precauzione, ho persino usato uno stampo a cerniera.
Infornare per circa 40 minuti, ma fate sempre la prova stecchino, perchè non tutti i forni sono uguali.
Quando è ancora calda, punzecchiare la torta con uno stecchino lungo. Mischiare bene gli ingredienti della glassa e versarla rapidamente e uniformemente sulla torta.
Lasciar raffreddare completamente prima di sformare.



e con questa totta Lolo partecipa al The Recipe-tionist di Novenbre, di Flavia.




mercoledì 9 febbraio 2011

Torta al limone con l'olio. Torta Monna Lisa. Ma per me, Ciambellone di Diego

Potete chiamarla Torta Monna Lisa, come dice libro, o torta al limone con l'olio o ciambella al limone, come volete...ma per me è e resterà sempre il ciambellone di Diego.
Siamo nati con tre anni di differenza, ma secondo me c'è stato un errore, la cicogna ha sbagliato strada forse, e mi ha depositata in ritardo, ma io son sicura che in principio dovevamo essere una sorta di gemelli, probabilmente siamesi. Sì. Inseparabili. 
Cercavo la cicatrice da qualche parte, fra le tante che ho, ognuna delle quali racconta la sua storia, quella della separazione non l'ho mai trovata. Ho dedotto allora che il calendario aveva ragione: 1971, 1974...non c'erano stati errori, eppure...attaccati con la colla dell'amore ci siamo sempre stati, anche oggi che viviamo così lontani e lo so, ci manchiamo a vicenda e non passa giorno in cui io non pensi a lui e, forse, che lui non pensi a me.
Avrei potuto dedicargli una torta alle carote, per un vecchio scherzo tra noi troppo complicato da spiegare, oppure un qualsiasi dolce al cioccolato, ingrediente del quale lui non potrà mai fare a meno, ma il ciambellone di Diego è la torta dei ricordi, della merenda preparata apposta per lui, con l'olio che veniva dagli olivi del giardino e i limoni che bastava allungare una mano per coglierene uno dalla finestra del salone, fatta da una bambina che aveva bisogno ancora di mettersi in piedi su una sedia per arrivare a prendere lo zucchero e la farina e pasticciare con un cucchaio di legno gli ingredienti solo per vedere il fratellone sorridere e la soddisfazione di vederlo mangiare, assaggiare con gusto quella che per anni è stata la sua torta preferita, la nostra merenda insieme, fra Bim Bum Bam e una partita a pallone, fra i compiti di scuola e i giochi fantastici.
La pagina 124 del manuale di Nonna Papera, edizione del 1985, è consumata. Una macchia di impasto, è il segno indelebile del passaggio  di una bambina pasticciona. 
Alcune parole sono state così tanto lette e consumate, da un ditino che teneva il segno, per leggere, che sono ripassate in penna blu, calligafia infantile: 250, zucchero, aggiungere, liev(ito)...
Quanti anni son passati, quante volte avrò fatto questo dolce soffice e profumato, conservato poi nella memoria, dove sono appesi i sapori e gli odori, che un bel giorno riscopri e ti riportano indietro nel tempo...e ti ritrovi sull'altalena dell'olivo e lui a spingerti o a raccogliere ciclamini e anemoni selvatici nei prati per la mamma o a giocare a qualsiasi cosa, a ridere, scherzare, litigare, fare il broncio e poi la pace.
A fine luglio del 2009 ci siamo visti e abbracciati per l'ultima volta e un vuoto si è creato in una parte della mia anima in disordine.  Al salutarlo trovai finalmente la cicatrice che cercavo da sempre: era nel petto, a sinistra, in fondo al cuore, interiore, profonda e invisibile, ma c'era. Era dal cuore che eravamo uniti da sempre e per sempre, un nodo così forte che neanche kilometri e distanze possono sciogiere.
Quante ne abbiamo fatte e vissute insieme...anche da grandi.
Sulla mia scrivania, accanto al computer ho da sempre una foto di noi due, io sono ancora in carrozzina, lui sorride birichino a meno di un passo. 

È il mio modo di averti più vicino.
Mi manchi.




Ingredienti
350 gr di farina
250 gr di zucchero
2 uova
1 limone
1 bicchiere di latte (200ml)
1 bicchiere di olio (200ml) per questa ho fatto metà extra vergine d'oliva e metà di arachidi
1 bustina di lievito
un pizzico di sale.
zucchero a velo

Da: Manuale di Nonna Papera, Arnoldo Mondadori Editore, ristampa 1985 (avevo 11 anni!):

"versate in un recipeinte lo zucchero e i tuorli e sbattete bene con un cucchiaio di legno, aggiungete l'olio e lavorate ancora un po'. Aggiungere la farina e il latte poco a poco, in modo che non si faccia troppa fatica a mescolare, e la buccia del limone grattuggiata. Unite infine, sempre mescolando, il succo del limone, il sale e il lievito. Montate a neve le chiare delle uova, unitele mescolando piano e versate l'impasto in una tortiera unta e infarinata. Cuocete in forno a 140° per 45 minuti poi spolverate di zucchero".


Ele e Diego (quando eravamo carini)



e visto che è una torta al limone, l'aggiungo volentieri alla raccolta di Cinzia, Gli agrumi.