Visualizzazione post con etichetta patate. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta patate. Mostra tutti i post

lunedì 25 giugno 2012

Ombrina al forno con patate al limone e acciughe




Ho sempre amato scrivere, da quando ho imparato a farlo. Da bambina le parole erano per me come pezzi di lego, amavo giocarci e costruire con loro frasi e sogni. Scrivevo dappertutto, anche sui muri, la mia camera era spezzo "decorata" da piccole poesie e disegni di alberi e foglie cadute, disegnavo solo quello, oggi so anche il perchè, ma me lo tengo in fondo al cuore come un segreto.
La scrittura va nutrita come il corpo, e il suo alimento sono parole e libri scritti da altri. Ho il vizio di leggere, di divorare i libri senza pietà, non solo romanzi, anche quelli che parlano di cibo.
Da un po' di tempo a questa parte seleziono con molta più cura i libri di cucina che compro. Non mi soddisfa più leggere solamente di ingredienti e procedimenti, ma cerco chi mi apporta qualcosa di più, un racconto, una descrizione, una storia legata al piatto.
È così che Nigel Slater è arrivato nella mia biblioteca, conquistandomi dalla prima pagina. Il "foodwriter" britannico rapisce con la sua scrittura fresca, mai monotona né repetitiva e con la sua cucina semplice e stagionale, una cucina di mercato, di giardino, di ogni giorno.
Conquista.
Dal suo libro "The kitchen Diaries" vi regalo questa ricetta. L'unica modifica che ho apportato è il tipo di pesce. Lui usa un breme, pesce di acqua dolce simile alla carpa, a testa. Io ho preferito l'ombrina, perchè è quello che mi offriva il mercato ed è deliziosa.
Son sicura che non me ne vorrà.



Ombrina al forno con patate al limone e acciughe

da: The Kitchen diaries di Nigel Slater

Per 8 persone:

1 ombrina grande, circa due kg
olio extra vergine d'oliva
origano secco 
sale
pepe nero appena macinato

1kg e mezzo di patate
4 cucchiai di olio extra vergine d'oliva
2 limoni grandi
12 filetti di acciuga
750 ml di brodo vegetale




Per le patate, lavarle, sbucciarle e tagliarle a bastoncini. Scaldare l'olio in una teglia che resista il forno e aggiungere le patate e farle rosolare bene da tutti i lati fino ad ottenere un colore oro pallido. Si cuociono meglio se le si lasciano rosolare per qualcheminuto senza muoverle. Taggiare il limone a spicchi e aggiungerlo alle patate insieme alle acciughe, che man mano si dissolveranno nella cottura, e quindi aggiungere il brodo. Passare il tutto in forno caldo a 200°C, fino a che le patate saranno tenere e ben dorate.

Pulire e sciacquare bene il pesce e adagiarlo su una teglia da forno appena un po' unta di olio. Condirlo con l'origano, sale e pepe e bagnarlo con appena un filo d'olio. Infornare in forno già caldo a 200°C fino a che la carne si separi dalla lisca in grandi e succosi pezzi. Circa un'ora per me, ma dipende dal forno e dal peso esatto del vostro pesce.


martedì 24 aprile 2012

Tajine di primavera, con piselli e fave, al profumo di menta



Ci sono scorci del Marocco che pochi turisti si addentrano a guardare. Certamente le città imperiali hanno già tante cose da scoprire agli occhi curiosi del viaggiatore, ma fuori c'è un mondo genuino e intrigante che rapisce all'istante.
A pochi kilometri dalla città esiste un mondo parallelo e diverso, dove il tempo sembra essersi fermato e in cui non solo il cibo, ma la vita stessa sono più genuini. In quest'epoca, gli oliveti ospitano piccole piantagioni di grano intorno ai grandi alberi argentei e i papaveri abitano riglogliosi ed orgogliosi tra i campi di fave, creando un gioco di contrasto di colori, che rimarrei li ore ed ore a guardare, come si muovono ondeggianti con il vento di primavera.
Per le strade di campagna, c'è sempre chi vende qualcosa di colto in giornata. Erbe spontanee a me sconosciute, le ultime arance, le splendide e profumate fave ed altro ancora. La vita quotidiana dei piccoli villaggi scorre tranquilla, tra il televisore del barbiere, il gregge a cui badare e i campi da arare, da seminare o raccogliere. Niente fertilizzanti, pesticidi o quant'altro, qui tutto è più naturale, si ara con il bue o con l'asino, si semina e raccoglie a mano, ed è uno spettacolo fermarsi a guardare, come catapultati dentro secoli fa.
È il Marocco genuino delle campagne, colorato e vibrante, semplice e ammaliante. è il Marocco che amo e che vivo.


Tajine di primavera, con fave e piselli, al profumo di menta

Tratta dal libro "A month in Marrakesh" di Andy Harris

Ingredienti per 6 persone:

Olio extra vergine d'oliva
1kg di carne di agnello tagliata a pezzi di 5 cm. (potete usare manzo o pollo)
1 cipolla, tritata
2 spicchi d'aglio tritati
1 pomodoro grande, sbucciato, senza semi e tritato
1 cucchiaino di zenzero in polvere
1 cucchiaino di pistilli di zafferano
1 cucchiaino di coriandolo in polvere
2 rametti di menta finemente tritata
sale
pepe nero appena macinato
400 gr di patate, meglio se novelle
100 gr di piselli sgranati
100 gr di fave sgranate
qualche foglia di menta, per decorare




Nell'olio caldo, fate rosolare la carne e trasferitela poi in un altro piatto. Nella tajine (o pentola) dove avete fatto rosolare la carne, aggiungete la cipolla, l'aglio e il pomodoro e cuocere per qualche minuto dino a che sia tutto tenero, quindi aggiungere lo zenzero, zafferano, coriandolo e menta e cuocere il tutto ancora per cinque minuti. Salare e pepare a piacere.
Rimettere la carne nella tajine e aggiungere acqua sufficiente per coprirla. Portare ad ebollizione e poi abbassare il fuoco e lasciar cuocere lentamente un'ora e mezza circa, o fino a che la carne sarà tenera e la salsa densa. Aggiungere le patate, le fave e i piselli e proseguire la cottura per altri venti minuti o fino a che le verdure saranno cotte.

Nota: se non avete una tajine, potete usare qualsiasi pentola con un coperchio che chiuda bene.