Visualizzazione post con etichetta petti di pollo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta petti di pollo. Mostra tutti i post

venerdì 13 gennaio 2012

Pollo all'arancia e zenzero, di Helga e Magali



Seguo il blog di Helga e Magali quasi da quando lo hanno aperto. Ci vado spesso perchè aldilà delle ricette, hanno sempre qualcosa in più da raccontare ed insegnare, mi piacciono i testi di Helga e l'umanizzazione di Magali. Probabilmente chi non ha un gatto non può capire, ma io che vivo con tre felini meravigliosi, capto al volo gli stati d'umore e i racconti di vita semplice. Semplice. Sì. Perchè su Pâtes et pattes si ritrova un ambiente di una famiglia unita e serena, un elogio alla naturalità, una scappatoia ai problemi che ci facciamo ogni giorno nei suoi racconti di quotidianità.
Credo di aver sfogliato quasi tutto il blog alla ricerca della ricetta da presentare a The Recipe-tionist di Gennaio e non è stato molto facile decidersi, un po' per gusti e le mie regole alimentari, un po' per alcuni ingredienti non facili da reperire qui e alla fine la scelta è ricaduta sul Pollo di Annamaria: una preparazione semplice, dal gusto penetrante e una salsa che si caramella da sé. Invitante. Pochi ingredienti hanno dato vita straordinaria a delle cosce di pollo. Da leccarsi i baffi, come direbbe Magali.
Ma a parte la ragione di gusto e del mio amore per i sapori forti, la ricetta l'ho scelta per il post, uno dei testi di Helga che da più l'idea di ciò che è lei e la sua vita. Un 'invito appunto alla semplicità e alla spontaneità, non solo in cucina, ma nel vivere.
Mi piace. Grazie Helga!



Pollo all'arancia e zenzero, o pollo di Annamaria


Ingredienti per 6 persone:

12 cosce di pollo
il succo di 5 arance
un bicchiere di vino bianco secco
zenzero fresco grattuggiato
sale
pepe nero macinato al momento (aggiunto da me)




In una padella antiaderente fate rosolare per bene le cosce fino a che prendano colore. Aggiungere il vino e il succo d'arancia, il sale e lo zenzero grattuggiato. Coprire e far cuocere a fuoco lento durante 40 minuti, circa. Servire caldo, con la sua salsa.


Con questa ricetta partecipo al The Recipe-tionist Gennaio, di Flavia



mercoledì 14 dicembre 2011

Pollo speziato al pomodoro e all'arancia...ispirazione indiana



L'India è per me sempre stata un gran mistero svelato solo dai suoi racconti.
Ricordo che ogni volta che tornava la sua valigia profumava di spezie e di chai ed era piena di esperienze, di tristezze, di vincite e di sconfitte.
Parlare di lui è come spolverare un periodo della mia vita dolce e amaro, ma condito da quei sapori che mi ha fatto piano piano apprezzare e insegnato ad usare.
Nel bene o nel male, le persone che incrociano la loro strada con la tua, lasciano sempre un'impronta nella tua vita che rimane indelebile malgrado il passare del tempo. le persone che incontriamo ci lasciano sempre qualcosa che rimane impigliata nelle fitte reti dell'anima e della memoria. Perchè lo si voglia o no, tutto ciò che siamo oggi lo dobbiamo anche al nostro passato, a ciò che è stato e ciò che non sarà mai, a chi abbiamo incontrato, a chi ci ha parlato, insegnato, raccontato. Sta a noi farne tesoro.
Oggi quel che sono io, è anche un riflesso di ciò che mi han dato gli altri, nel corso di questo sentiero che si chiama vita.


Pollo speziato al pomodoro e all'arancia

ingredienti per 6 persone:

30 gr di burro chiarificato
1 cucchiaio di olio di sesamo
6 petti di pollo
2 spicchi d'aglio triturati
1 cipolla rossa a fette
500 gr di polpa di pomodoro
2 arance sbucciate a vivo, a spicchi.
1 cucchiaino di cumino in polvere
1 cucchiaino di semi di coriandolo in polvere
2 cucchiaiini di semi di finocchio
2 cucchiaini di semi di senape scuri
i semi di 5 bacche di cardamomo
4 chiodi di garofano
2 cucchiaini di curcuma
2 cucchiaini di curry balti
1 cucchiaino di zenzero in polvere
peperoncino in polvere, al gusto
foglie di coriandolo fresco 




In una padella a bordi alti, far sciogiere il burro con l'olio di sesamo e dorare il petti di pollo da tutti i lati. Togliere i petti di pollo e conservarli in caldo. Nella stessa padella, far soffriggere la cipolla fino a farla diventare trasparente e aggiungere il pomodoro. Aggiungere la miscela di spezie e cuocere a fuoco medio per cinque minuti. Aggiungere il pollo e gli spicchi d'arancia alla salsa speziata e lasciar cuocere ancora una mezz'ora o fino a che il pollo sia cotto all'interno. Spolverare con foglie di coriandolo prima di servire.
Acommpagnare idealmente con riso basmati.


lunedì 28 febbraio 2011

Pollo Madras al riso basmati...e l'India del Dr. R.

Era un uomo molto alto, dallo sguardo calmo, sorriso facile e occhi dal colore dei mari incontaminati dei Caraibi e la luminosità di quello specchio che si forma sulla sabbia, quando le onde si ritirano.
Potrei scrivere pagine e pagine sulla sua storia, ricca di dettagli, colori e soprattutto amore al prossimo, la storia di un uomo partito verso l'India, solo e tradito, con un unico pensiero: aiutare.
Finanziato da un pugno di filantropi inglesi come lui, riuscì ad aprire un piccolo ambulatorio negli Slums di Delhi, per accogliere e curare chi ne avesse bisogno, in cambio solamnente di un sorriso.
Viveva di poco, lavorando tutto il giorno, tutti i giorni, senza mai accettare un pagamento.
Mi diceva di aver imparato a mai desistere di fronte alla morte, perchè in India la fine della vita aveva un significato differente che da noi, nessuno piangeva i defunti, perchè morire significava salire un gradino in più nella scala della reincarnazione e la speranza di una vita migliore dopo tanta sofferenza.
Ha visto i casi più disperati, gente andarsene con un sorriso, altri e di più, guarire e rimanere riconoscenti durante anni. I bambini, una volat guariti, ritornavano spesso, sorridendo alla vita, speranzosi e con regali: una statuina di terra, un poco di curry, una manciata di riso, un dahl, profumato e caldo, regali dal gran e profondo significato in quella cultura magica, colorata, sgargiata e sofferente.
Ebreo di stirpe, ma non troppo praticante, era l'esempio più reale di quel proverbio antico: "son più sante le mani che aiutano, di quelle che pregano", per lui non c'era tempo in India, l'orologio non esisteva, solo la corsa conto la morte, per salvare, curare o a volte, semplicemente sfamare un bisognoso.
-Se vuoi un mondo migliore, comincia a migliorare te stesso-, è l'insegnamento forse più prezioso fra i tanti che ho ricevuto da questa persona poi sparita dalla mia vita in un colpo di vento.

E fra le perle di saggezza, fra la filosofia indiana e la carità che non ha volto, colore o religione, da lui ho ricevuto anche una finestra aperta a un mondo di sapori: il curry, che per me non era altro che una polvere gialla, si trasformò in pregiate varietà: Balti, Bombay, curry verde, curry rosso e il curry Madras, color oro scuro, forte e robusto, con dominante di cardamomo e coriandolo, che divenne il mio preferito.




Ingredienti per 4 persone
4 petti di pollo
1 cipolla
2 spicchi d'aglio
3 lime
4 rametti di menta
3 baccelli di cardamomo
1 peperoncino rosso lungo
2 yogurt al naturale
300 gr di riso basmati
1 cucchiaio di Curry Madras
1 cucchiaino di zenzero in polvere
1 cucchiaino di cumino in polvere
1 cucchiaino di grani di coriandolo

Tagliare i petti di pollo in bocconcini e tritare grossolanamente la cipolla. Rompere i baccelli di cardamomo e prelevarne i semi. Mischiare le spezie, la cipolla e l'aglio tritato con lo yogurt e salare leggermente. In una terrina, mettere i pezzi di pollo nella salsa di yogurt e lasciar marinare in frigo per un minimo di due ore. Scaldare il forno in posizione grill e mettere il pollo in un piatto da forno, aggiungere un poco di marinata sul fondo del piatto e sul pollo. Infornare per circa 20 minuti, girando i pezzi di pollo regolarmente per una cottura uniforme.
A parte, far cuocere il riso in modo pilaf e tenerlo a parte in caldo.
Servire il pollo sul riso, con menta, pezzi di peperoncino e il lime tagliato in quarti.




Con questa Ricetta e il mio adorato Currry Madras partecipo all'aromatico contest  
 di Verdecardamomo


mercoledì 16 febbraio 2011

Pollo al sidro di mele e frutta secca...Equilibrio e armonia

Due mele dolci, due amare e una acida. 
È la formula che compone, come un mosaico di colori e sapori, la ricetta di un buon sidro di mele, secondo la saggezza antica dei produttori bretoni e normandi.
È da questa composizione ideale che nasce l'armonia e l'equilibrio di un sidro, il quale, poi invecchiato e distillato, diventerebbe anche un ottimo Calvados, ma questa è un'altra storia.
Equilibrio e armonia, dunque. Due parole che amo talmente e che cerco di applicare a tutto ciò che faccio, tutti i giorni, in ogni gesto, in ogni parola, ad ogni passo riflettuto o implulsivo, insomma, due mele dolci, due amare e una acida, mi fan pensare alla mia vita, a tutto quel che ho vissuto per arrivare fin qui.
Ho avuto la dolcezza di sapere che anche davanti al buio più profondo, non sarei mai stata sola, che ci sarebbe sempre stata una mano per risollevarmi al cadere e una spalla su cui appoggiarmi anche solo per piangere o per camminare zoppicando.  L'amarezza delle perdite, delle lacrime, della morte di persone amate o di una certa agonia interna, quando davanti a un bivio non si sa che decisione prendere.
E l'acidità...l'acidità di un matrimonio andato a rotoli, di un uomo violento e di tre vite da ricostruire, un cristallo spezzato in milioni di pezzi. E di nuovo la dolcezza, l'incontro, un amore vero, mani di seta, occhi di miele e con lui la dolcezza di una nuova e stupenda maternità e anche l'amarezza della difficoltà di ricostruire la vita, mattone su mattone, in un'opera senza fine. E la piccola acidità di lasciare tutti, essere lontani dalla famiglia e quel senso di solitudine che mi invade ogni tanto e di nuovo la dolcezza di sapere che sola non sono e che siamo lontani dagli occhi, ma mai dal cuore.
Infine...la mia vita è uno stupendo, armonioso ed equilibrato sidro di mele, con la sua spuma bianca, il suo color dorato e il sapore dolce amaro di quel che è e di quel che fu.





Ingredienti per 6 persone
1 pollo possibilmente ruspante
150 gr di fichi secchi
150 gr di albicocche secche
100 gr di uva passa bianca
500 ml di sidro di mele brut
2 cucchiai di olio di arachidi
timo fresco o secco
sale e pepe
1 cipolla sbucciata e tagliata a metà

Scaldare il forno a 180°, spennellare il pollo di olio di arachidi e posarlo su un piattto da forno. Spargere il timo su tutto il pollo e anche dentro. Salare e pepare. Mettere la frutta secca tutt'intorno e bagnare tutto con il sidro. Infornare per 45 minuti (ma dipende dal pollo e dal forno) avendo cura di bagnare il pollo con il sidro ogni quarto d'ora circa.
E la cipolla?
ahà! è il mio segretuccio che vi rivelo...non importa la ricetta ma, se volete un pollo al forno perfetto, un pollo dal petto succoso e non secco, mettete le due metà di cipolla dentro il pollo...e ne noterete la differenza!



lunedì 20 dicembre 2010

Petti di pollo al miele e limone

Non si potrà mai assaporare la vera felicità, se non si è mai conosciuta la tristezza, così come non potremo mai conoscere il vero significato del tepore di casa, se non siamo mai andati incontro al gelo dell'inesorabile inverno.
Certo, non è facile passare Natale lontani dagli esseri più cari, soprattutto quando c'è un grande Oceano che ti separa da una parte importante della tua famiglia e della tua vita, ma è anche vero che tutta questa separazione e nostalgia faranno ancor più bello il riabbracciarsi un giorno.
Ed è anche vero che,  pur essendoci quest'amarezza che mi rattrista e mi perturba, se mi guardo intorno vedo amore. Sì, amore nei tre bei bambini che riempiono di rumore la casa e amore per quell'uomo meraviglioso accanto al quale mi sveglio ogni mattina.
In fondo la vita è come un'enorme scacchiera, l'equilibrio lo si trova imparando a camminare fra il bianco e il nero, il bene e il male, l'amaro e il dolce e tutti gli opposti che fanno della nostra una vita vissuta a pieno con gli alti e i bassi e con i traguardi e le sconfitte.

È su questa riflessione che qualche giono fa ho creato questa ricetta, cercando un equilibrio fra l'intensa acidità del limone e la dolcezza penetrante del miele, e associando il sapore neutro del pollo con l'amarostico nocciolato della valeriana.



Ingredienti per 4 persone
2 uova
100 gr di pangrattato
2 cucchiai abbondati di semi di sesamo dorati
sale
pepe
4 petti di pollo
300 ml di brodo di pollo
4 cucchiaini di maizena
il succo di due limoni
2 cucchiai di zucchero scuro di canna
1 cucchiaio colmo di miele
200 gr di valeriana
olio d'oliva
aceto balsamico di Modena

Scaldare il forno a 190°. Sbattere le uova in una terrina e immregerci i petti di pollo per qualche minuto.  In un altro piatto, mischiare il pangrattato, il sesamo, il sale e il pepe e passare i petti di pollo dall'uovo a questa mistura, coprirli uniformemente per poi adagiarli su una placca da forno.
Infornare per circa 15-20 minuti o fino a che il pollo sarà dorato e non più rosa nel centro ma non secco.
Mentre il pollo cuoce nel forno, in un pentolino, mischiare il brodo, la maizena, il succo di limone, lo zucchero e il miele e portare ad ebollizione, senza smettere di girare, fino a farla diventare spessa, cremosa e trasparente.
Su un piatto da portata, adagiare la valeriana e condirla con un filo d'olio d'oliva, sale e un filino di aceto balsamico, senza esagerare, a rischio di annullare il particolare sapore della valeriana.
Porre i petti di pollo sul letto di valeriana e bagnare di salsa al miele e limone. Portare a tavola, con il resto della salsa a parte.



Con questa ricetta partecipo al contest di Farina, Lievito e Fantasia