Visualizzazione post con etichetta the verde. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta the verde. Mostra tutti i post

lunedì 19 settembre 2011

Macedonia a tre colori, con sciroppo al the verde e mousse di menta fresca, con i sapori del Marocco






Devo ammetterlo pubblicamente.
Tre settimane fa, quando finalmente ci hanno messo il collegamento a Internet, la prima cosa che ho fatto, ancor prima della posta, è stata andare a controllare la ricetta della sfida di settembre su Menù Turistico.  Devo anche ammettere che sono rimasta un attimo scioccata dalla foto che accompagnava il post. Una macedonia per me è rappresentata da minuscoli pezzetti di frutta a volta neanche riconoscibili, che nuotano nel loro succo zuccherato. Un po' la stessa zuppa di cui parlava l'Araba, nel suo post.
Insomma, forse non serve neanche dirlo, ma, la macedonia non è esattamente il mio dessert preferito né per farla, né mangiarla... a meno che non sia solo di fragole, con limone e semi di papavero e una spruzzatina di... no no no, quella è un'altra storia, e poi, le fragole non sono neanche di stagione, e qui, non si trova nulla che non sia di stagione. 
Per carità, amo la frutta, ma mi piace la sensazione di sbucciarla, addentarla, masticarla, un frutto alla volta.
Macedonia quindi... e che macedonia sia, ma non aspettatevi da me, tagli ed intagli, perchè qui la maestra di evidentissimo talento e bravura, è solo Fabiana, io, e devo ancora ammettere qualcosa, non so tagliare neanche un quadrato dritto su carta, con delle forbici normali. E ho detto tutto.
Insomma, la sfida di settembre è stata per me davvero una sfida con me stessa di concepire, realizzare e mangiare qualcosa che non amo ma che però, sinceramente, non avevo mai provato a trasformare in un dessert vero e proprio.
Quindi, messi in moto i neuroni, o i criceti come dice qualcuno, ho cominciato a figurarmi la macedonia vista come dessert e non come piscina di pezzetti di frutta. Volevo fare qualcosa di stagionale, ma di locale, vivendo adesso in un paese che offre mille meraviglie dalla sua terra.
La prima idea è stata "famolo strano". Insomma avrei potuto usare questi:


Zuzuf, frutto di una palma, simile al dattero


o questo:

Kiwano, frutto della famiglia del cetriolo

Ma poi mi son detta che magari con quei frutti li, nessuno -o quasi- avrebbe potuto riprodurre la mia macedonia, nel caso fossero arivati sulle sponde di Burro e Miele. E allora, "famolo normale".
Quindi, melone giallo e anguria sono i frutti pù abbondanti nei mercati, prodotti nei campi non lontano da Meknés e venduti a prezzi irrisori. Mancava il terzo frutto, che doveva contrastare in colore, essere di stagione e potersi fare a palline con uno scavino, come avevo deciso di fare con gli altri due. Durante la visita al mercato domenica scorsa, il mio occhio ricade su una bancarella piena di manghi, a differente stato di maturazione. Dovete sapere che qui, nei mercati, chi vende è anche chi coltiva, sempre e invariabilmente. Scopro quindi che sta appena iniziando la stagione dei manghi in queste latitudini, non dovrebbe sorprendermi, del resto in America Centrale il tempo dei manghi era a febbraio, in piena stagione "secca". I manghi si possono tagliare con lo scavino? Decido di sì, senza aver mai provato...e in effetti è stato vero, il mango si può ben fare a palline con lo scavino, ma solo se avete la pazienza di Giobbe. E io l'ho avuta, ma per poco.
Poi, le regole prevedevano un condimento e preferibilmente un accompagnamento: come dare dunque un sapore marocchino alla frutta marocchina? I neuroni si sono inclinati verso il the alla menta, senza dubbio, l'aroma predominante nelle strade, case e caffè, fatto appunto a base di thé verde del tipo Gunpowder, importato dalla Cina in enormi quantità, dove ci si mettono fasci di menta in infusione, il che da vita ad una bevanda dal sapore gradevolissimo. Decido quindi che il the alla menta sarà parte della macedonia per il Menù Turistico Challenge di settembre, ma risolvo con la sua distrutturazione.
Ed ecco qui il risultato finale:


Macedonia a tre colori, 
con sciroppo al thé verde e mousse di menta



Ingredienti:

melone giallo (ne ho usato uno intero)
anguria (ne ho usata la metà)
mango (ne ho usati tre)

per lo sciroppo:
250 ml di acqua
3 cucchiai di zucchero
un cucchiaio colmo di thé verde tipo Gunpowder

per la mousse:
200 ml di panna
2 gr di agar agar
3 cucchiai di miele
2 albumi
una abbondante manciata di foglie di menta fresca

foglie di menta per decorare.




Per prima cosa, lavare la frutta. Aprire il melone e l'anguria e ricavarne delle palline usando uno scavino o semplicemente tagliarli a pezzetti, se andate di fretta. Sbucciare il mango e fare la stessa cosa, questa volta però, armatevi di pazienza, il grosso seme all'interno potrebbe darvi problemi seri.
Per lo sciroppo,  preparate un'infusione con il the, passatelo poi a setaccio per eliminare le foglie e quindi aggiungete lo zucchero, che porterete ad ebollizione fino ad ottenere il punto di sciroppo. Lasciate raffreddare completamente e conditeci poi la frutta.
Per la mousse, portare ad ebollizione la panna conil miele e  la menta, al primo bollore spegnere il fuoco e lasciare le foglie in infusione almeno per 15-20 minuti. Togliere la menta e riportare ad ebollizione. Al primo bollore, diminuire il calore al minimo e aggiungere l'agar agar e far cuocere a fuoco lentissimo per un minuto, lasciar raffreddare. A parte, montare gli albumi a neve e incorporarli delicatamente alla panna. Mettere in frigo la preparazioni fino a che prenda consistenza.
In dei bicchieri, mettere la macedonia condita con lo sciroppo e coronatela di mousse. Qualche foglia di menta rimasta, potrebbe finire la decorazione.