mercoledì 11 aprile 2012

Zuppa di fave, piselli e carciofi...ritorno a casa





Vi ho portato spesso in giro per il mondo. Dal Costa Rica all'India, dalla Francia al Perù fino al caldo Marocco che mi ospita e altrove ancora. Vi ho fatto assaggiare spezie e a volte accostamenti osati e ingredienti da alcuni di voi poco conosciuti. È il carattere che ho dato a questo piccolo angolo di web, senza pretese di nessun tipo, anche perché del resto Burro e Miele è mio e dentro ci sono io, tutta la mia anima, la mia vita, i viaggi e le voglie, gli scritti, le parole, le scoperte, i sapori.
E no, non vi sto dicendo che da oggi cambio rotta. Solo che dopo aver fatto un po' di giro di mondo, Burro e Miele ha voglia di tornare a casa, virtualmente, certo. 
E dove sarà mai questa casa? Lo so che ve lo state chiedendo.
Sebbene sia certo che casa è ovunque siano gli affetti e la famiglia stretta, se guardo indietro nella mia vita la sola parola "casa" mi fa pensare ad un solo posto: una casa bianca, con gli infissi e i battenti dipinti di verde, situata tra i monti Aurunci e il mar Tirreno e dove i carciofi crescevano da soli al bordo di un fossato.
In un posto dove un detto famoso diceva "il ciocco più grosso, tienilo per maggio", la primavera era ancora stagione di zuppe confortanti, ma con i colori che la stagione regala. Il giardino ci regalava carciofi che nessuno aveva piantato e la terra intorno a noi offriva cipolle fresche, fave e carciofi. Quando eravamo bambini ci contendevamo i gambi, peccato che qui li vendano senza, lasciando solo un mozzicone della parte più buona dei carciofi, almeno secondo noi.
Questa zuppa appartiene al patrimonio culinario della mia famiglia e per me è sinonimo di un periodo felice della mia vita, un momento in cui la semplicità era gioia e anche sgranare fave e piselli era il gioco più bello del momento, quel momento che doveva viversi, perché non durava tutto l'anno.
È per questo che quando ieri mattina al mercato un contadino aveva dei bellissimi carciofi violetti, delle belle fave e dei piselli che profumavano di primavera, non ho esitato a portare tutto a casa e scrivere a mio padre per chiedergi la ricetta, perchè non la ricordavo più. La risposta non si è fatta attendere ed è arrivata in tempo per la cena.
Mentre cuoceva, l'aroma della pentola mi ha trasportato via, verso quella casa, quella cucina con il camino acceso e piccole mani che sgranavano fave e piselli in compagnia.
Una ricetta dei ricordi, che sa di casa e famiglia, eccelsa nella sua semplicità.





Zuppa di fave, piselli e carciofi


Ingredienti per 6-8 persone

olio extra vergine d'oliva
3 cipollotti novelli
150 gr di pancetta (io bovina)
un bel ciuffo di prezzemolo
2,5 kg di carciofi
2 kg di fave (da sgranare)
1,5 kg di piselli (da sgranare)
acqua quanto basta
sale
pepe




I carciofi si privano delle foglie più dure, si puliscono di eventuale barba e si mettono a bagno nell'acqua e limone. Intanto, si sgranano le fave e i piselli. 
Tritare cipollotti, pancetta e prezzemolo e soffriggerli nell'olio caldo in una pentola dai bordi alti. Poi aggiungere i carciofi, (scolati dall'acqua e limone) le fave, i piselli e il pepe macinato al momento, far rosolare durante una mezz'ora e coprire di acqua e condire con sale. Far cuocere ancora un'ora o fino a che le verdure saranno cotte, aggiungendo acqua se necessario.



31 commenti:

  1. Buona!!! Quella casa mi sembra di vederla, e l'odore della zuppa sentirlo!

    Ciao
    Alessandra

    RispondiElimina
  2. Mi è piaciuta un sacco la storia. Sa proprio di un luogo dove andare nei momenti difficili, di posto sicuro...di casa! Complimenti per la ricetta

    RispondiElimina
  3. Ne faceva una versione quasi uguale la mia nonnina quando andavo a passare le vacanze da lei, la mia mamma non aveva la ricetta, aspetto un fine settimana freddo e la faccio.

    Brava, Gian...

    RispondiElimina
  4. ma quanto mi piace!!!! un bacione cara

    RispondiElimina
  5. adoro tantissimo queste zuppe ricche di ricordi, sono una coccola per la nostra anima :-)

    RispondiElimina
  6. Io non ho vissuto in giro per il mondo, ma solo in 2 posti. I miei affetti sono un po' qui e un po' lì, ma quando penso a casa, rimane fissa la mia idea della casa in cui sono cresciuta, della baia che si vedeva dalle finestre, del camino acceso e dei pomeriggi ad impastare con la mamma. Chissà, forse l'essere bambini rende tutto più magico.
    Questa zuppa è perfetta. Ricca di amore, ricordi e del calore di casa

    RispondiElimina
  7. Capisco perfettamente i tuoi ricordi di CASA. Per me è la stessa cosa. Questa tua zuppa profuma anche di casa mia: Gli ingredienti sono gli stessi della nostra "frittedda". Carciofi, fave e piselli spadellati con un pò di cipoleltta e gustati nel pieno della loro bontà con un tozzo di pane e di formaggio. Mia nonna ama aggiungere anche un pò di finocchietto. Godimento puro!

    RispondiElimina
  8. Bentornata a casa allora, non vedo l'ora di leggerti

    RispondiElimina
  9. Che bello leggere i tuoi post...le tue esperienze in giro per il mondo sono dei tesori da "tutelare"... Bellissima l'immagine legata al tuo concetto di "casa". E bellissima ovviamente la ricetta che l'accompagna...Un saluto affettuoso
    simo

    RispondiElimina
  10. Anche per ha sapore d casa e di infanzia: la faceva mia nonna mia mamma... La chiamavano pitotta... ma forse era solo un modo di dire di noi bambini... Arrivata a Palermo ho scoperto che la chiamavano frittella... Una delusione...Però il sapore rimane intatto!

    RispondiElimina
  11. Ciao, scusa ma non ho capito..devo far rosolare ...mezz'ora? e poi aggiungere brodo (caldo o freddo?) e poi continuare per un'altra ora a recipiente scoperto o coperto? Mi piace molto questa tua ricetta, per questo voglio capirla bene! Grazie per la risposta
    cinzia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. si, rosolare per mezz'ora poi aggiungere acqua, io l'ho messa a temperatura ambiente.
      se la mezz'ora ti sembra tanta o il tutto troppo asciutto (normalmente le verdure fanno uscire un po' di liquido) puoi sempre accorciare i tempi.

      Elimina
  12. Una carezza per cuore e palato :)

    Un abbraccio

    RispondiElimina
  13. comfort-food....se poi ricorda la casa, la prima casa quella che conserva i ricordi da bambina....ancora meglio!

    RispondiElimina
  14. ottima zuppa!!! superconfortante ma anche primaverile e verdissima :)
    e comunque sono d'accordo sui gambi dei carciofi, perché anche noi in famigli ce li litighiamo! buon ritorno alle coccole di casa

    RispondiElimina
  15. E si quale é la casa di noi giramondo?....
    Forse anche per me e la casa dei nonni, e adesso la casa in campagna dei miei...insomma nulla di urbano e un motivo ci sará...
    Bello il post e bella la ricetta. Un abbraccio, Simo

    RispondiElimina
  16. Casa è dove abita il tuo cuore e, da come scrivi il Tuo è graaaaande!
    Buona la tua zuppa, semplice e gratificante.
    Buona giornata
    Nora

    RispondiElimina
  17. Buonissima questa zuppa (la facciamo anche noi così, solo con i carciofi di Albenga, spinosi, e le fave sbucciate - una noia infinita! un'ora di lavoro assicurato!)!!
    Casa è dove è il tuo cuore e la tua famiglia, ma ogni tanto ritornare a dove sono profonde le tue radici, anche se solo attraverso profumi e sapori, consola, dà fiducia ed energia per continuare ad andare.
    Felice Pasqua

    RispondiElimina
  18. trovo sia bellisimo cucinare piatti che richiamano bei ricordi...percepirne i profumi, i colori, i sapori e tornare un po' indietro nel tempo!!!!

    RispondiElimina
  19. Un'altra storia che si spiega come una vela gonfiata dal vento. Piena di luce e della perfezione della semplicità. E' davvero strano di come nei giorni scorsi, spostandomi per la Pasqua, mi sia trovata come te, ad avere un continuo ritorno con la mente ai ricordi della mia infanzia, di posti dove non torno da tempo ma che mi mancano per la semplice ragione che sono parte di me e se oggi sono così, è anche grazie a loro che hanno riempito la mia vita. Tu sei ancora quelle piccole mani che sgranano baccelli, magari con più padronanza adesso ma non con minore incanto. La zuppa è favolosa. Te lo dice una innamorata dei carciofi senza rimedio. Un bacione, Pat

    RispondiElimina
  20. questa zuppa dal profumo di casa è davvero ottima!
    aspetto altre buone ricette, un abbraccio

    RispondiElimina
  21. come sempre mi stupisci con la semplicità delle tue parole come dei tuoi ingredienti...e la pienezza che racchiudono!

    RispondiElimina
  22. E' stata quasi una rivelazione il tuo post, anche per me che "casa" è lontana da dove sono, e mi sono accorta che proprio quegli splendidi carciofi della tua foto sono ciò che in cucina mi ricorda di più "casa", mia madre che li cucinava lessati, semplici semplici con olio e prezzemolo nascondendo magicamente il gambo all'interno e io e le mie sorelle che lo cercavamo e mangiavamo come se fosse la cosa più buona del mondo :). Grazie per questi meravigliosi ricordi.

    RispondiElimina
  23. mmm, che bontà... è perfetta per salutare i carciofi e dare il benvenuto alle fave!!! ottima ricetta, piena di salute e bontà!!!

    RispondiElimina
  24. Una zuppa confortante adatta al freddo che è tornato! E' vero, anche a me piace tanto tornare indietro nel tempo e ricordare i profumi e i piatti di un tempo...per me moltissimi sono legati alla pasta fatta in casa! Molto bello il racconto, come al solito...mi sembrava di vedere la casa con i carciofi e le altre verdure che crescevano libere all'aria della campagna!

    RispondiElimina
  25. questi post nostalgici ma senza dolore sono quelli che preferisco. le ricette che ti portano a casa.
    e la tua zuppa è bellissima

    RispondiElimina
  26. Bello pensare di tornare a casa e trovare una buona zuppa come questa!!!

    RispondiElimina
  27. Una bella e buona ricetta
    brava :) ciao

    RispondiElimina
  28. da picola mangiavo la uppa di fave e carciofi e avvolte anche i piselli, mia nonna me li faceva sempre, siccome avevamo la campagna ed erano ingredienti della nostra terra che mio nonn portava a casa coltivate da lui grazie

    RispondiElimina