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mercoledì 14 marzo 2012

Curry di manzo, curry di melanzane e la miscela del Garam Masala, un omaggio a una donna più che straordinaria



Chi mi legge da tempo, sa che l'India è una parte importante della mia vita, grazie a lui e i suoi racconti, che non erano diari di viaggio, colorati di seta da sari o profumati di spezie, ma vicende umane vere, di chi lotta tutti i giorni contro la fame, la malattia e la morte e di persone straordinarie capaci di lasciare tutto per andare li a tendere una mano disinteressata, spogliandosi di ogni pregiudizio raziale o religioso e guardando l'uomo in ogni singolo individuo.
Una di queste persone è Anjeza Gonxhe Bojaxhiu, conociuta come Madre Teresa di Calcutta, che già da tenera età, verso i dieci anni, sentì la vocazione nel suo piccolo grande cuore di aiutare le persone povere nella sua natale Albania attraverso la sua parrocchia. Fu proprio in quel periodo che l'India entrò nella sua vita, attraverso le lettere dei missionari gesuiti in Bengala.
E così, dopo aver preso i voti, Madre Teresa fece studi di aiuto-infermiera e imparò nozioni sanitarie, convinta che l'igiene e una miglior alimentazione potevano cambiare la vita delle persone emarginate, gli abitanti degli slums di Calcutta. Fu li dove si svolse il resto della sua storia, tra i poveri e i malati di Calcutta, una vita senza più interessi che l'amore da dare, l'aiuto da offrire, la vita da salvare.
Madre Teresa fondò la congregazione delle Missionarie della Carità, che aveva la missione di prendersi cura dei "poveri più poveri" e "di tutte quelle persone che si sentono non volute, non amate, non curate dalla società, tutte quelle persone che sono diventate un peso per la società e che sono fuggite da tutti".
La mia ammirazione verso questa donna straordinaria, piccola piccola, ma dal cuore ed anima immensa, nasce principalmente perchè non la si vide mai, Bibbia in mano, a cercare di evangelizzare o di cambiare i non cristiani tra cui viveva, nel suo quotidiano non esisteva nessun proselitismo, solo un gran altruismo e un gran rispetto per il valore e la dignità di ogni singola persona. Madre Teresa dava amore a chi ne avesse bisogno, a chi ne fosse carente, aldilà di ogni credo e colore, perchè amare il prossimo non è solo un precetto cristiano, ma principalmente umano e di tutte le religioni.
Era un'anima piena di luce di D-o, che bruciava d'amore e si consumava in un solo desiderio: apagare la sete d'amore dei dimenticati dal mondo, fino al suo ultimo giorno.
Per me resta sempre una donna straordinaria, un esempio da imitare anche nel nostro piccolo quotidiano, di altruismo e generosità verso un estraneo, verso chi è differente, ma ha bisogno di aiuto. Perchè non importa essere cattolico, ebreo, indù, nero, asiatico o europeo, ciò che conta è che siamo tutti umani e l'amore e l'aiuto al prossimo prescindono da qualsiasi credo e razza.

"Sono più sante le mani che aiutano, di quelle che pregano".
antico proverbio Yiddish



Una cena Indiana, da quella terra di forti contrasti e grandi bisogni è il mio omaggio culinario alla donna (st)raordinaria che fu Madre Teresa di Calcutta.


Curry di Melanzane

Ingredienti per 6 persone:

1,5 kg di melanzane
40 gr di burro*
3 cipolle tritate finemente
4 spicchi d'aglio
1 pezzo di 5 cm di zenzero fresco, grattuggiato
2 peperoncini verdi, puliti da semi e filamenti e tritati
1 bouquet di coriandolo fresco
1 cucchiaino di curcuma in polvere*
1 cucchiaino di cumino in polvere*
sale
175 ml di yogurt bianco
2 cucchiaini di zucchero






Scaldare il forno a 180°. Fare tre incisioni in lungo sulle melanzane e infornarle fino a che diventino morbide, più o meno un'ora. Spellarle e ridurle in purè.
Far sciogliere il burro in una padella e farci dorare la cipolla, aggiungere quindi l'aglio, lo zenzero e i peperoncini e cuocere per qualche minuto senza spettere di smuovere. Aggiungere quindi il coriandolo, la curcuma, il sale e il cumino. Lasciar insaporire un poco e mettere nella padella il purè di melanzane. Lasciate cuocere ancora per 5 minuti circa e poi alla fine giusto prima di servire, aggiungere yogurt e zucchero, mischiare per incorporare e servire immediatamente.


Curry di Manzo

Ingredienti per 6 persone

Olio
2 peperoncini verdi tritati, privati dei semi e dei filamenti
1,5 kg di carne di manzo magra, tagliata in piccoli pezzi
sale
2 pomodori pelati, sbucciati, privati dei semi e tagliati a pezzetti
1 cucchiaino di curcuma in polvere*
1 cucchiaino di coriandolo in polvere*
1 cucchiaino e mezzo di Garam Masala (segue ricetta della miscela)
300 ml di yogurt bianco
riso basmati, come accompagnamento




Riscaldare l'olio in una pentola capiente e soffriggere i peperoncini, aggiungere la cipolla fino a farla indorare. Aggiungere la carne e il sale e far dorare bene la carne fino a quando sarà dorata uniformemente. Aggiungere i pomodori e ciocere fino all'evaporazione completa dei liquidi.
A parte, mischiare bene lo yogurt con la curcuma, il cumino, il coriandolo e il Garam Masala. Aggiungere lo yogurt speziato alla carne e far cuocere a fuoco lento e coperto a metà per circa mezz'ora. Dopodichè, scoprire e lasciar cuocere ancora a fuoco basso per un'altra mezz'ora o fino all'evaporazione completa del liquido. Se il liquido dovesse evaporare troppo in fretta, coprire di nuovo. Servire caldo, spolverato di garam masala e accompagnato dal curry di melanzane e riso basmati.

* Se preparate questi piatti per un celiaco, assicuratevi che i prodotti utilizzati siano listati nel Protuario del AIC (Associazione Italiana Celiachia) o che abbiano la spiga barrata sulla confezione. Per le spezie, le ho usate intere, macinate al momento.


Garam Masala

 Il Garam Masala è una delle miscele più tipiche della cucina indiana. A differenza dei curry, non contiene curcuma né peperoncino, ed ha un sapore intenso e deciso. Questa ricetta, me la porto dietro da anni, scritta su un foglio, in inglese, attaccata al mio quaderno di ricette sparse. E viene proprio da li, da Calcutta, dove Madre Teresa e altre anime buone, hanno curato e ancora curano persone desinteressatamente. Ci voleva Il Marocco per poter trovare tutte le spezie intere, come tradizione vuole, per poterla eseguire in tutto il suo splendore



20 gr di semi di cumino
6 gr di semi di coriandolo
5 gr di cardamomo
4 gr di pepe nero
3 gr di zenzero secco
2 gr di stecche di cannella
2 gr di chiodi di garofano
2 gr di macis
4 gr di noce moscata
2 gr di foglie di alloro secche




Miscelare il tutto al mortaio o in un macina-caffé. Conservare in un recipiente ermetico in un posto fresco e asciutto.
Ho preparato il Garam Masala con tutte spezie intere per garantire che fosse totalmente senza glutine.


Con questa Cena Indiana partecipo al contest di Stefania




mercoledì 8 febbraio 2012

Stufato di carne di manzo al sidro e mele



Ha un non so che di antico, la carrne che stufa a fuoco lento e riempie la casa di vapori inebrianti. Non so a voi, ma a me riempie di calore, quel vapore che avvolge quasi come una coperta magica, facendo dimenticare il freddo che fa fuori. 
L'inverno ispira a preparazioni più lente, calde e avvolgenti, di quelle che creano un'atmosfera che ci riportano indietro, verso i ricordi e i racconti dei nonni, quel tempo in cui tutto era più lento e la cucina invernale confortava, piena degli aromi delle pietanze della stagione.
In questo piatto le mele si amalgamano al succo della carne marinata cotta nel sidro, appena profumata dai tre pepi: quello nero per rialzare il sapore, il cubebe con il suo delicato aroma tra il limone e la menta e le bacche di sichuan, che donano un leggero tono fresco alla preparazione.


Stufato di carne di manzo, al sidro e mele


Ingredienti per 6 persone:

1,5 kg di carne di manzo da stufare, tagliata in pezzi
1 bottiglia di sidro secco (cidre bouché)
qualche bacca di ginepro
1 carota
1 costa di sedano
olio d'oliva extra vergine
1 cipolla dolce
sale
pepe nero, macinato el momento
1 cucchiaio di pepe cubebe intero
1 cucchiaino, circa di pepe di sichuan, macinato al momento
4 mele, sbucciate, private del centro e semi e tagliate in quattro



  
La sera prima, o almeno 6 ore prima, mettere la carne a bagno nel sidro, con le bacche di ginepro, la carota tagliata a pezzi grossi e la costa di sedano. Lasciare a bagno tutta la notte.
Il giorno dopo, togliere la carne dal sidro ed asciugarla, conservano il liquido. In una padella, scaldare l'olio e rosolare bene la carne, in più riprese. In un'altra pentola dai bordi alti, meglio se una cocotte di ghisa, scaldare un poco d'olio e far soffriggere la cipolla, aggiungere la carne, far cuocere qualche minuto mischiando il tutto e aggiungere il liquido di marinatura, al quale avrete tolto la carota e il sedano, ma lasciato le bacche di ginepro. Aggiungere sale, pepe, le bacche di pepe cubebe e il pepe di sichuan. Appena raggiunto il bollore, abbassare il fuoco al minimo possibile e lasciar cuocere, a pentola coperta per almeno 4-6 ore, la carne deve diventare tenera, a tagliarsi con una forchetta. Aggiungere le mele, alzare un poco il fuoco e cuocere 20 minuti ancora, il tempo sufficente perchè si cuociano, ma non si disfino.


E dire che...questo post lo avevo cucinato e scritto prima di sapere l'estistenza del contest di Sabrina,
al quale partecipo con questa ricetta.