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mercoledì 13 luglio 2011

Polpette croccanti all'uva passa...passo, e chiudo!




Questo è l'ultimo post.
L'ultimo scritto in Francia, che si autopubblicherà (o almeno si spera) proprio il giorno in cui, abbandonata la Spagna e passando per lo strestto di Gibilterra, dovrei approdare in terre Marocchine...
Oggi Burro e Miele chiude, prende una pausa fino a quando la cucina sarà funzionante nella nuova casa e un nuovo abbonamento di ADSL mi ricomunicherà con il mondo e con voi.
Vi auguro quindi Buone Vacanze e vi dico che già da adesso so che mi mancherete.

Vi lascio con una piccola anteprima dei sapori che cercherò di trasmettervi dal Marocco. Questa volta, un piatto ecentricamente fusion...che potrà servire sia da secondo, accompagnato con purè di patate o con una bella insalata di rucola, o perchè no, come un simpatico finger food.



Polpette croccanti all'uva passa

Ingredienti per 4 persone
500 gr di carne di manzo magra, macinata
50 gr di mandorle in polvere
2 uova
150 gr di couscous (crudo)
150 gr di uva passa
un pizzico di cannella
olio d'oliva extra vergine.
timo a piacere
sale e pepe





Mischiare la carne, le uova e le mandorle in una terrina. Riservare la metà del couscous e mettere l'altra metà nella carne insieme al timo e la cannella e mischiare bene il tutto. salare e pepare.
Riscaldare il forno a 170°C.
Formare delle polpettine  e farle rotolare nel couscous e metterle su una teglia da forno rivestita di carta da forno. Bagnare il tutto di olio d'oliva e infornare per 30 minuti circa.



Questa ricetta partecipa alla raccolta della mia amica Debora:


venerdì 8 luglio 2011

Panini al latte di Christophe Felder, farciti di trota affumicata e chèvre



Pochissimo tempo per scrivere, e molti lettori ne risentono, lo so. C'è chi entra in questo blog sempre con la speranza di trovare una storia da leggere, che accompagna la ricetta. E mi dispiace che in questi tempi non la trovino, ma il tempo è tiranno in questo momento in cui gli scatoloni invadono casa e sempre pi`ù e più cose vengono custodite tra carta e cartone.
Anche lo stato d'animo non è dei migliori. Dire "au revoir" non è mai facile e vuoi o non vuoi, in ogni posto che vai, finisci per attaccarti a qualcosa, a qualcuno, a un posto, un sorrriso, un sapore.
Ho visto mio figlio Pablo salutare il suo miglior amico qualche giorno fa, lui partiva per le vacanze e non credo riescano a rivedersi prima della nostra partenza definitiva. L'ho visto anche staccarsi piano piano da Tara, la sua amica del cuore, e quando dico del cuore è davvero in tutti i sensi. Ho passato due giorni a mettere cerotti su un cuore infranto, un lavoro delicato che solo chi è madre -o buon padre- può capire. E anche la cucina può aspettare...
Ma i cuori con il tempo guariscono e tra qualche mese tutto tornerà alla normalità, in un altro continente, un'altra cultura, altri volti e nuovi amici.
La vita è un ciclo, una marea. Tutto va e viene. A volte l'onda è forte e può distruggere un castello di sabbia. Ma la spiaggia resiste, rimane e tutto si ricostuisce.





Panini al latte di Cristophe Felder, 
farciti alla trota affumicata e chèvre


Ingredienti del panino al latte
Ricetta presa dal libro Patisserie di Christophe Felder
per 20 panini, circa:
10 gr di lievito secco
115 gr di latte
250 gr di farina 0
30 gr di zucchero semolato
1 cucchiaino di sale fino
1 uovo
115 gr di burro a temperatura ambiente

per la doratura e rifinitura:
1 uovo intero + un tuorlo
1 pizzico di sale
semi di papavero blu (Felder mette semi di sesamo)

per la farcia:
(originale di Burro e Miele)
Trota affumicata (2 fettine a panino)
formaggio chèvre fresco, spalmabile
uova sode(due fettine a panino)
giovani foglie di spinaci (due-tre foglioline a panino)




Sciogliere il lievito nel latte tiepido. Mischiare la farina, lo zucchero e il sale e metterli nel latte con lievito, senza mischiare. Aggiungere l'uovo e iniziare a mischiare il tutto e impastare fino ad ottenere un impasto fermo ed omogeneo. Incorporare quindi il burro a temperatura ambiente impastando bene per falo incorporare alla pasta. Continuare a impastare fino a che la pasta non si staccherà perfettamente dai bordi del recipiante. Dovrete ottenere una pasta liscia, omogenea ed elastica.
Lasciarla lievitare in un posto tiepido e riparato durante un'ora, perchè raddoppi di volume.
Dopo trascorso questo tempo, mettere la pasta sul piano di lavoro infarinato, appiattirla e con le mani formare un rettangolo, avvolgetelo in plastica da alimenti e lasciatelo riposare due ore in frigorifero.
SEmpre su un piano infarinato, stendetela quindi allo spessore di circa un centimetro e tagliatela con un tagliapasta rotondo di 6 cm di diametro.
Disporre i dischi di pasta su una teglia da forno ricoperta di carta forno e lasciar crescere di nuovo durante circa due ore. Quando saranno riscresciuti, spennellateli con l'intingolo fatto di uovo più tuorlo e spolverarli di semi di papavero.
Infornare in forno già caldo a 180° da 8 a 10 minuti.
Lasciar raffreddare.

Una volta raffreddati, tagliarli a metà in orizzontale, spalmare la parte di sotto con lo chèvre fresco, adagiare le fettine di trota affumicata, le uova sode e le foglioline di spinaci.


Questo è il mio contributo in categoria panini freddi 
per la raccolta del mio amico Gianni


venerdì 1 luglio 2011

Il trenino "al" vapore...mangiare diventa un gioco



Devo confessare che non ho mai avuto bisogno di "occultare" nulla nel piatto dei miei bambini, e nemmeno del bambinone grande con cui condivido la vita.
Verdure, frutta e pesce sono sempre graditi sulla tavola, persino, e soprattutto, dal più piccino di casa che ai suoi 21 mesi compiuti, sorprende non solo per la quantità, ma anche per la qualità dei cibi che mangia. Insomma, per farla brave, in effetti sì, le verdure e la frutta la devo "occultare", nel senso di nascondere, per evitare un'indigestione... soprattutto le carote, che sono oggetto di grandi urla al mercato o super, quelle urla che altri bambini fanno al reparto dolci e caramelle...
Sì, lo so, siamo strani.
E allora come partecipare al contest della Banda dei Broccoli? Soprattutto dopo che loro stesse hanno visto il mio più piccolo mangiare, dal vivo e in diretta?        
Poi mi son ricordata di chi mi chiede che sortilegio o magia abbia usato per far imparare ai miei figli a mangiare di tutto e ad aprire i loro spiriti (e stomaci) all'interesse di provare sempre cose nuove... semplice: mangiare diventa un gioco, tutto è divertente e lo si fa con voglia.
I broccoli e i cavolfiori diventano alberelli, il pesce un pesciolino vivo, che fa bollicine di carote o ravanelli, gli spaghetti sono capelli ricciolosi di un bambino che ha come faccia una fetta di carne, e i fagiolini si trasformano in rotaie di un treno fatto di wurstel di pollo....




Il trenino "al" vapore


Ingredienti:
(le dosi cambiano a seconda del numero dei commensali e della grandezza del circuito)
Fagiolini
Carote
wurstel da cocktail (io di pollo)
stuzzicadenti, per fissare "le ruote".





Cucinare al vapore i fagiolini e le carote, separatamente, fino a cuocerli "al dente", o come preferite. 
Lessare per qualche minuto anche wurstel e scolarli, tenerli a parte.
Costruire le rotaie con i fagiolini, come si mostra nelle foto. Con l'aiuto di stuzzicadenti, fissare le fette di carota ai wurstel a modo di ruota e adagiarli in fila sulle rotaie di fagiolini.
Da mangiare tiepido o freddo.

-Ideale anche come finger food, per feste infantili.
-Per i bambini più piccoli, sarà indispensabile la presenza di un adulto vigilante durante il pasto, per via degli stuzzicadenti.



Con questa non-ricetta partecipo per sfizio e per amicizia 
al contest della mia Banda preferita:
in collaborazione con
Il posto delle Fragole